Emergenza incendi a Erice: funivia bloccata Il fumo invade la provinciale, case evacuate

Tutto il versante Nord della montagna di Erice è avvolto dalle fiamme. Il rogo, dopo l’incendio di ieri che aveva devastato oltre 40 ettari di macchia mediterranea, è scoppiato oggi attorno alle 12 nella zona di Martogna e piano Guastella. Le fiamme sono risalite fino alla zona di Fontanabianca, dove i soccorritori hanno fatto evacuare le abitazioni. La gente impaurita si è riversata per strada. Chiusa la funivia. 

Le fiamme hanno lambito anche un capannone di un’azienda per la lavorazione della ceramica e la funivia che ha subito danni certi ai cavi dei circuiti di sicurezza tra alcuni sostegni della linea di terra dell’infrastruttura funiviaria. Le stazioni di valle e monte sono rimaste prive delle strumentazioni di rilevazione vento e telecamere di linea. A fare una prima stima dei danni è il direttore generale della Funierice Germano Fauci. «L’effettiva entità dei danni – sottolinea – potrà essere accertata solo dopo il sopralluogo che sarà possibile effettuare a seguito dell’ok della forestale». Il direttore generale e il capo servizio hanno coordinato le immediate operazioni per garantire il servizio di trasporto sostitutivo di 301 passeggeri rimasti bloccati in vetta dopo l’allarme incendio.

Il vento spinge adesso il fuoco verso un distributore di carburante. Il fumo ha invaso la strada provinciale che collega Trapani a San Vito Lo Capo. A causa della coltre di fumo, sono state evacuate le abitazioni anche nella frazione di Pizzolungo. La strada è stata chiusa all’altezza del nono chilometro. 

Centinaia di uomini dei vigili del fuoco, forestali e volontari sono da oltre cinque ore al lavoro nel tentativo di domare le fiamme. Giunti sul posto anche due canadair. Molte zone colpite, infatti, sono difficili da raggiungere via terra. Ultimi aggiornamenti da parte della protezione civile parlano di focolai anche nella zona di Valderice.


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