È morto l’attore Pino Caruso, aveva 84 anni Dal teatro alla Tv, bandiera della palermitanità

«Se si scopre che sono onesto nessuno si fiderà più di me». Questo è il titolo dell’ultimo libro di Pino Caruso, tra i più noti attori del panorama palermitano, morto ieri nella sua casa di Roma a 84 anni. Caruso da tempo non stava bene, ma non per questo si era fermato: avrebbe dovuto prendere parte al cast del film su Piersanti Mattarella, le cui riprese inizieranno tra tre giorni. A ben sessantadue anni dal suo debutto in scena, proprio nel marzo del 1957, quando esordì con una piccola parte ne Il giuoco delle parti di Pirandello al Piccolo Teatro di Palermo.

Dopo una gavetta da attore drammatico di teatro è la televisione a portarlo alla definitiva consacrazione sul palcoscenico nazionale, da Canzonissima a Portobello, passando per la Domenica In di Pippo Baudo e Raffaella Carrà. Per la televisione è ricordato anche per ruoli nazionalpopolari come il maresciallo della fortunata serie Mediaset Carabinieri, oltre che per le partecipazioni in fiction come L’onore e il rispetto, Agrodolce e Squadra antimafia. Importante anche la sua carriera cinematografica, che lo vede recitare parti in film ormai diventati di culto come Malizia a pellicole più recenti come La Matassa di Ficarra e Picone. 

Memorabili a Palermo i suoi tre anni alla guida del Festino di Santa Rosalia. È lui a riportare in auge la manifestazione il giorno dopo le celebrazioni religiose per la patrona del capoluogo, con una serie di rappresentazioni teatrali lungo tutto il percorso del Cassaro. Esperienza che replicò anche nel 2001, richiamato dal commissario straordinario del Comune Ettore Serio. Di sé scriveva: «Sono stato un bambino precoce: della vita non ho capito niente subito. Ma molto meglio di altri, che hanno dovuto studiare per ottenere lo stesso risultato».


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