L’inquinamento del mare di Mondello, con un parziale divieto di balneazione, mette in moto gli uffici comunali, con il sindaco di Palermo Roberto Lagalla che promette controlli e soluzioni. A partire da una riunione operativa con l’assessore all’Igiene Fabrizio Ferrandelli, il nucleo di protezione ambientale della polizia municipale, la partecipata Amap e tutti gli uffici comunali competenti. […]
Divieto di balneazione a Mondello, Lagalla: «Controlli nelle case sugli allacci alle fogne»
L’inquinamento del mare di Mondello, con un parziale divieto di balneazione, mette in moto gli uffici comunali, con il sindaco di Palermo Roberto Lagalla che promette controlli e soluzioni. A partire da una riunione operativa con l’assessore all’Igiene Fabrizio Ferrandelli, il nucleo di protezione ambientale della polizia municipale, la partecipata Amap e tutti gli uffici comunali competenti. L’obiettivo del sindaco è avviare un monitoraggio sulle possibili cause dell’inquinamento, per poi stilare un intervento. Sul modello di quanto già fatto nell’altra borgata marinara di Sferracavallo.
Il precedente di Sferracavallo
In quel caso, i controlli si sono concentrati su case e strutture non allacciate alla rete fognaria comunale, provocando sversamenti e inquinamento. «Un modello che ha dato risultati concreti – spiega Lagalla -. Negli ultimi due anni, infatti, lì non si sono più registrati casi di inquinamento del mare. E gli unici divieti di balneazione sono stati determinati da fenomeni naturali, come la presenza di alga tossica legata alle correnti marine».
Il piano di controlli a Mondello
I controlli a Mondello si baseranno sulle mappe degli allacci regolari e non già in possesso del Comune, così da procedere in maniera mirata. E coinvolgeranno anche l’Asp e la Capitaneria di porto di Palermo. «L’obiettivo è individuare le eventuali situazioni irregolari – continua il sindaco – e intervenire sulle cause degli sversamenti. Garantendo la massima tutela della salute e della qualità ambientale».