Nella Palermo di inizio anni '80 Lia Pipitone è una ragazza troppo libera. Soprattutto perché figlia di un boss vicino ai corleonesi. La decisione di lasciare il marito, l'ultima di tante scelte indipendenti, fa infuriare il padre padrone che ordina di ucciderla. E' questo quanto raccontano alcuni pentiti. La storia di Lia, arricchita di testimonianze e di nuovi elementi che hanno fatto riaprire l'inchiesta dei magistrati, è raccolta nel libro Se muoio sopravvivimi, (mercoledì verrà presentato alla Feltrinelli di Catana) scritto dal figlio Alessio Cordaro e dal giornalista Salvo Palazzolo. «Uno dei misteri di Palermo che, come tante altre storie dimenticate, meritava di essere raccontato»