Una sala a luci rosse costruita in una chiesa sconsacrata di Ferrara è la protagonista del documentario di Massimo Alì Mohammad, giovane regista autodidatta napoletano che racconta, attraverso le testimonianze di dipendenti e frequentatori, storie di solitudine, malinconia e provocazione, ma anche di pellicole erotiche d'autore e di quel cinema che non c'è più, fatto di monosala di quartiere in cui «quelli a luci rosse erano cinema come gli altri e spesso alternavano programmazione normale a film erotici. Non c'era distinzione»