Mentre Catania si prepara ad accogliere la sua santa patrona, c'è chi vuole ricordare la vergine e martire etnea come una giovane donna che, per difendere la sua libertà di scegliere, si è ribellata al potere di un uomo. A costo della vita. Una «femminista ante litteram e vittima di femminicidio», esempio «anche per la nostra generazione». Al di là di celebrazioni e santità. Riprendiamo l'articolo di Elena Caruso sul blog LeVoltapagina