Champions League, le italiane non vanno. Grande il Bayern di Guardiola

Se il calcio italiano cercava conferme in campo europeo, dopo una prima giornata che non era stata poi malaccio, ebbene dovrà riprovarci al prossimo turno. Alla netta sconfitta del Napoli e alla discutibile prova del Milan, che ha rubacchiato uno striminzito pareggio ad Amsterdam, ha fatto seguito la sconcertante prestazione della Juventus, sulla carta la più attrezzata delle nostre. Contro una squadra di livello decisamente inferiore, in un momento tra i più turbolenti, reduce da una clamorosa disfatta nel turno precedente contro il Real, ebbene contro una squadra così, il Galatasaray, la Juventus non ha trovato di meglio che mettere insieme una partita confusionaria e persino lenta. E se giochi senza particolare intensità con squadre che annoverano fior di (ex) fuoriclasse come Drogba ti va già bene che non riesci a perdere. Perché nonostante tutto la Juve l’aveva anche recuperata la partita, prima di riaddormentarsi a tre minuti dalla fine. Insomma, forse nella partita secca le squadre italiane potranno anche dare un gran colpo di coda, ma sembra indubbio che le più forti del nostra campionato appena varcano le Alpi diventano improvvisamente balbettanti.
A conti fatti il risultato meno doloroso è quello del Napoli, e non solo perché gli azzurri erano reduci dalla gran partita contro il Borussia Dortmund, ma perché l’Arsenal è una squadra fortissima, che è in testa al campionato inglese non a quello belga, che solo commentatori superficiali potevano descrivere come “facile”. Ma Juve e Milan hanno avuto problemi con squadre stracciate da Barcellona e Real, come possono pensare di far partita pari o di dire la loro per il successo finale?
Il resto è filato via liscio, con la grande favorita della competizione, il Bayern di Monaco, che è andato a passeggiare a Manchester, sponda City. Non si è risolta la crisi dello United, che ha comunque colto un buon pareggio contro lo Shaktar, mentre in lontananza il PSG fa intendere a chi ha orecchie che se si cercano sorprese forse è il caso di passare dalla Tour Eiffel. Insomma la competizione che assegna la coppa dalle grandi orecchie rimane di gran livello, peccato non far parte delle prime file.


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Se il calcio italiano cercava conferme in campo europeo, dopo una prima giornata che non era stata poi malaccio, ebbene dovrà riprovarci al prossimo turno. Alla netta sconfitta del napoli e alla discutibile prova del milan, che ha rubacchiato uno striminzito pareggio ad amsterdam, ha fatto seguito la sconcertante prestazione della juventus, sulla carta la più attrezzata delle nostre. Contro una squadra di livello decisamente inferiore, in un momento tra i più turbolenti, reduce da una clamorosa disfatta nel turno precedente contro il real, ebbene contro una squadra così, il galatasaray, la juventus non ha trovato di meglio che mettere insieme una partita confusionaria e persino lenta. E se giochi senza particolare intensità con squadre che annoverano fior di (ex) fuoriclasse come drogba ti va già bene che non riesci a perdere. Perché nonostante tutto la juve l'aveva anche recuperata la partita, prima di riaddormentarsi a tre minuti dalla fine. Insomma, forse nella partita secca le squadre italiane potranno anche dare un gran colpo di coda, ma sembra indubbio che le più forti del nostra campionato appena varcano le alpi diventano improvvisamente balbettanti.

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