Celebrati i settanta anni del Cus «Rendere sport accessibile a tutti»

Giovani e meno giovani, gli atleti giallo-rossi si sono ritrovati, tutti insieme, al PalaCUS per festeggiare i settant’anni della fondazione del Centro Universitario Sportivo (Cus). La prestigiosa società sportiva ha collezionato tanti successi: 26 titoli tricolore assoluti, 45 giovanili, più di duecento coppe e uno storico scudetto femminile, portato per la prima volta al Sud, ottenuto ai campionati di società di atletica leggera nel 1995. 

«È un grandissimo privilegio trovarsi in un tempio dello sport come questo – afferma il delegato provinciale CONI, Giuseppe Canzone – Dobbiamo conoscere il nostro passato per migliorare il futuro».
Dopo aver apprezzato la presenza e la partecipazione dei tanti atleti, Canzone, ha volto un pensiero anche a chi vorrebbe ma non ha la possibilità di praticare uno sport: «Sono tante le difficoltà per chi vuole avviare un’attività sportiva, dobbiamo incentivare il sorgere di nuove iniziative. Molti bambini non hanno la possibilità economica: dobbiamo far sì che lo sport sia per tutti».

Fondato nel 1947, dall’idea di un gruppo di studenti di ingegneria e giurisprudenza, il CUS Palermo è guidato dal presidente Rosolino Siculiana. Affiliato al Centro Universitario Sportivo Italiano, attualmente partecipa ai campionati agonistici di atletica leggera, calcio, nuoto, pallacanestro, pallamano, pallanuoto. Nel corso della cerimonia sono state premiate tre grandi eccellenze cussine: Salvatore Antibo, Simona La Mantia e Maria Tranchina.

Unico atleta italiano ad avere vinto una gara in Coppa del mondo, Salvatore Antibo, è cresciuto nel CUS, forgiato dall’esperto allenatore Gaspare Polizzi. Campione europeo a Spalato nel 1990 e argento ai Giochi Olimpici di Seul nel 1988, Antibo è il campione più prestigioso del Centro Universitario Sportivo palermitano. «La mia famiglia – afferma Antibo, riferendosi al CUS – ha inciso tanto nella mia carriera sportiva. Grazie presidente, grazie CUS, vi voglio bene tantissimo».

Tra i big, a ritirare la targa, anche Simona La Mantia, medaglia d’argento a Barcellona 2010, campionessa europea indoor a Parigi 2011 ed europea under 23 ad Erfurt 2005: «Sono mamma da otto mesi – racconta al microfono la triplista, emozionata – spero che presto anche mia figlia Martina entri a far parte di questa grande famiglia che è il CUS».

Maria Tranchina, tre volte campionessa italiana nel getto del peso e successivamente medaglia d’oro ai campionati del mondo master di Riccione 2007, racconta ai giovani del Palacus, traendo spunto dalla sua esperienza, che «volere è potere!». Premiate anche le giovani promesse del basket, della pallamano e del calcio a 5, le squadre del nuoto e della pallanuoto, e gli attuali talenti dell’atletica leggera, già nazionali azzurri: Ala ed Osama Zoghlami, Alice Mangione, Federica Sugamiele, Antonino Trio, Isidoro Mascali e Silvia La Barbera.


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