Catania-Rende 6-1, chi sale e chi scende Russotto strepitoso, Porcino inesauribile

Il Catania asfalta il Rende 6-1, riuscendo all’ultimo respiro ad acciuffare anche il secondo posto ai danni di un Trapani sconfitto a sorpresa a Cosenza. Prestazione positiva da parte di tutti i rossazzurri: nota di merito all’imprendibile e ispirato Russotto di oggi pomeriggio e a un Porcino che avanza la sua candidatura a titolare fisso sulla fascia sinistra. Sufficienza stiracchiata per Blondett e Rizzo, sfortunato Bucolo

Top
Russotto: Il numero 7 rossazzurro sta finalmente tornando ai suoi livelli, dopo la catena di infortuni che lo ha bloccato nei primi mesi dell’anno. Gli viene ingiustamente annullato un gran gol, ma poi si rifà con gli interessi servendo due assist ai compagni e siglando la rete del temporaneo 2-0, senza dimenticare il suo zampino sulla rete del 3-0. Peperino imprendibile.

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Porcino: inesauribile motorino sulla sinistra, d’ora in poi non sarà facile per Lucarelli escluderlo dalla formazione titolare. Spinge come un forsennato per tutta la partita, anche grazie alla maggior copertura difensiva del 3-5-2, ispirando la rete del 4-0 di Brodic e sfornando un gran numero di palle pericolose. Sembra imprescindibile per questo Catania.

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Brodic: esordio da titolare per il giovane attaccante croato che paga inizialmente lo scotto, con un atteggiamento incerto. Acquisisce fiducia man mano, con l’aumentare dei contarsti e lo scorrere dei minuti: non intercetta un pallone facile davanti la porta, ma si sblocca nella ripresa con una doppietta nel giro di quattro minuti. Visti i problemi fisici di Curiale e Ripa è importante, per Lucarelli, avere questa terza preziosa opzione in panchina.

Flop
Blondett: in una partita con un punteggio del genere non è facile trovare degli spunti negativi. Blondett non gioca un incontro malvagio, anche perché gli attaccanti del Rende non sollecitano molto la retroguardia etnea: tra il terzetto di centrali, però, sembra quello più incerto sia nei meccanismi difensivi che negli interventi effettuati. Una mancanza, forse, derivante anche dal poco utilizzo nella posizione.

Flop
Rizzo: il gol del provvisorio 5-1 non lo esime dall’essere inserito nella lista dei meno brillanti in campo. Vero che ruba la palla dalla quale scaturirà il vantaggio catanese ma, nel complesso, non riesce a incidere in proiezione offensiva, a differenza di quello che riesce a fare dall’altra parte Mazzarani. 

Flop
B
ucolo: la sfortuna, in questo caso, ci mette lo zampino. È lui, infatti, l’autore dell’autorete che batte Martinez su un innocuo cross da sinistra, non permettendo al Catania di finire la partita con la ciliegina sulla torta dell’imbattibilità. Cerca di rifarsi in tutti i modi, spedendo a lato da posizione favorevole e ispirando la rete del 6-1 di Di Grazia. 


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