Foto eleborata da IA

Catania capitale delle auto: record nazionale con 824 vetture ogni mille abitanti

A Catania ci sono troppe automobili per passare inosservate: 824 ogni mille abitanti. Un dato che non è soltanto una statistica, ma la fotografia di un modello urbano. Secondo i più recenti dati sul tasso di motorizzazione nei Comuni capoluogo, la media nazionale delle 112 città è di 651 autovetture ogni mille abitanti. Nelle città metropolitane il valore scende ulteriormente a 612. Ma Catania va in direzione opposta e conquista il primato tra i capoluoghi metropolitani, superando nettamente città come Reggio Calabria (725), Cagliari (709) e Messina (698).

Catania capitale delle auto: il confronto geografico

Il confronto geografico racconta una frattura evidente: nei capoluoghi del Nord-Ovest si contano in media 594 auto ogni mille abitanti, mentre nelle Isole il dato sale fino a 723. Un divario che si intreccia con l’offerta di trasporto pubblico locale. Dove il servizio è più capillare, il numero di auto tende a diminuire. Nei capoluoghi metropolitani l’offerta raggiunge 6.695 posti-km per abitante, contro i 2.318 dei capoluoghi di provincia. E il Nord-Ovest, con 7.590 posti-km per abitante, distanzia nettamente Sud e Isole, che si fermano rispettivamente a 2.120 e 2.027.

In questo scenario si inserisce il record etneo. Se il minimo assoluto tra i capoluoghi si registra a Venezia con 460 auto ogni mille abitanti, e il massimo a Frosinone con 856, Catania si colloca subito sotto quest’ultimo dato, ma con un peso specifico diverso: è una grande città metropolitana, non un centro di dimensioni contenute. E questo rende il primato ancora più significativo.

Il fenomeno, inoltre, non mostra segnali di inversione. Nell’ultimo anno il tasso di motorizzazione nei capoluoghi è cresciuto dello 0,8 per cento, in linea con l’aumento nazionale (+1 per cento). A Catania, così come a Torino, Venezia, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Messina, l’incremento supera lo 0,5 per cento. Solo tre città – tra cui Genova e Milano – registrano una diminuzione superiore allo 0,5 per cento. Guardando all’ultimo decennio, la crescita appare regolare, soprattutto nel Mezzogiorno. Le uniche discontinuità emergono al Nord: a Torino con due inversioni di tendenza tra il 2018 e il 2021, a Milano dove il dato tende alla stabilità, e a Genova, unica città metropolitana in cui il tasso si è effettivamente stabilizzato dal 2018.


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