Questa dal 17 a 23 agosto 2026 è l’ultima settimana del transito del Sole in Leone, il cui oroscopo sembra toccare il suo apice, insieme ad Ariete e Sagittario super rinvigoriti. Entro il fine settimana, il Sole accenderà il periodo della Vergine, passando quindi la sua energia anche a Toro e Capricorno. Mentre Venere culla […]
Carovana antimafie, prima tappa a Trapani Il caso vincente della Calcestruzzi Ericina
È una delle pochissime imprese confiscate alla mafia che è riuscita a risorgere, mantenersi attiva e garantire lavoro a tredici persone. La Calcestruzzi Ericina Libera, alle porte di Trapani, è stata sequestrata definitivamente nel giugno del 2000 e la storia dei suoi lavoratori è stata protagonista durante la prima giornata siciliana della Carovana antimafie in corso in questi giorni. Il bene faceva parte del patrimonio del boss mafioso Vincenzo Virga e solo dopo nove anni di battaglie burocratiche l’azienda è stata consegnata alla cooperativa formata dagli ex dipendenti.
Cosa Nostra ha cercato di rimettere le mani sull’azienda, come accaduto nel Catanese con la Riela group. Ma, al contrario di quanto successo dall’altra parte dell’isola, la Calcestruzzi Ericina ha affondato le sue radici su un terreno solido e oltre alle associazioni locali e alla società civile, anche l’ex prefetto Fulvio Sodano si è dimostrato a più riprese infaticabile difensore del progetto. Grazie a questa felice sinergia tra forze dell’ordine, magistratura e lavoratori, l’azienda è anche cresciuta a livello imprenditoriale, con un sistema di lavorazione degli scarti tra i più innovativi nel Paese.
«Si fa fatica, complice la crisi», riconosce il presidente della cooperativa Giacomo Messina. «Abbiamo anche difficoltà a vendere non in nero. Perdiamo una fetta di mercato», ma la volontà di imporre la legalità è più forte di qualsiasi miraggio di guadagni un po’ più facili. Ai colleghi catanesi in difficoltà, il presidente dellazienda trapanese invia un messaggio di speranza: «Non abbattetevi e alzate la voce».