Ripartire dagli archivi storici per studiare la frana di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Per ricostruire l’evoluzione del territorio di Niscemi, in seguito al fronte franoso di otto chilometri staccatosi a gennaio, il dipartimento regionale della Protezione civile ha deciso di svolgere ricerche di tipo storico. Partendo dal XVII secolo, nel tentativo di accertare altre […]
Niscemi, studio degli archivi storici per risalire alle frane del passato
Ripartire dagli archivi storici per studiare la frana di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Per ricostruire l’evoluzione del territorio di Niscemi, in seguito al fronte franoso di otto chilometri staccatosi a gennaio, il dipartimento regionale della Protezione civile ha deciso di svolgere ricerche di tipo storico. Partendo dal XVII secolo, nel tentativo di accertare altre precedenti frane in queste aree. L’incarico è stato affidato a due studiosi. L’architetto Giuseppe Giugno, storico dell’architettura e cultore della materia in storia dell’urbanistica e storia della città e del territorio all’Università di Palermo. E lo storico e filosofo Paolo Dinaro.
Gli esperti che studieranno gli archivi storici per la frana di Niscemi
I due esperti si occuperanno di rintracciare dati e informazioni bibliografiche sul territorio di Niscemi colpito dalla frana. Attraverso la disamina di ciò che è conservato negli archivi di Stato di Caltanissetta, Palermo e Catania, nell’archivio diocesano di Siracusa e in quello centrale di Roma. Il progetto prevede la consultazione delle fonti bibliografiche, attraverso i fondi conservati negli archivi. Sarà poi redatta una relazione finale. Il dipartimento regionale di Protezione civile ritiene necessario «ricostruire l’evoluzione del territorio niscemese. Accertando le attività antropiche che ne hanno segnato l’attuale morfologia urbanistica, le condizioni di utilizzo e le circostanze ambientali al contorno che possono avere avuto un ruolo di innesco delle frane passate».