Non solo il Policlinico di Palermo: il business del caro estinto, con la corruzione degli addetti alla camera mortuaria, sarebbe stato attivo anche all’ospedale Cervello. Portando all’arresto di tre dipendenti, posti ai domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere e corruzione. L’indagine parte a inizio 2024 e prende le mosse proprio dagli approfondimenti sui reati […]
Palermo, business del caro estinto anche all’ospedale Cervello: tre arresti
Non solo il Policlinico di Palermo: il business del caro estinto, con la corruzione degli addetti alla camera mortuaria, sarebbe stato attivo anche all’ospedale Cervello. Portando all’arresto di tre dipendenti, posti ai domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere e corruzione. L’indagine parte a inizio 2024 e prende le mosse proprio dagli approfondimenti sui reati commessi dai colleghi del Policlinico, insieme ai titolari di imprese funebri. Proprio come nell’altro caso, anche al Cervello gli addetti alla camera mortuaria avrebbero accelerato le pratiche di rilascio delle salme, dietro il pagamento di una certa cifra. Anche in assenza delle autorizzazioni comunali.
Indirizzando i parenti verso alcune specifiche aziende di pompe funebri, loro complici, come dimostrato anche da alcuni filmati che immortalano lo scambio di soldi. In quel caso, per il rilascio del cadavere di un uomo irlandese morto a Palermo. Indagine, a un certo punto, scoperta dagli stessi impiegati che, trovando una cimice nascosta nella camera mortuaria per ascoltarsi, avrebbero concordato tra di loro una versione, nel caso in cui fossero stati chiamati dalla polizia. Premura che, comunque, si è rivelata non sufficiente.