Capodanno, buona presenza di turisti in città «Ma ad attrarre di più resta ancora l’estate»

Diffusione musicale a partire dalle prime ore della sera, videomapping e il concerto gratuito Notte della Taranta con Carmen Consoli e l’orchestra popolare. Sono questi gli eventi organizzati dall’amministrazione comunale di Catania in piazza Duomo per i consueti festeggiamenti di Capodanno. Ingredienti che puntano ad avvicinare alla città i residenti, gli studenti universitari e pure i turisti. A costo zero, considerato che il programma non prevede l’acquisto di alcun biglietto d’ingresso e ad affiancarlo c’è la possibilità di raggiungere il centro storico gratuitamente in metropolitana, quest’ultima aperta in via eccezionale fino alle due di notte. Elementi che evidenziano un’attenzione del Comune tradotta in un buon afflusso turistico in città ma non eccessivo. Da overbooking, per parlare in gergo alberghiero. Almeno considerando il periodo di feste. 

Avrei pubblicizzato di più l’evento con gli operatori del settore alberghiero

«C’è una buona richiesta di strutture ricettive in questi giorni e in casi come questo penso che dovrebbe essere Capodanno più spesso ma – spiega la titolare del bed and breakfast La vetreria – ci aspettavamo più prenotazioni». «Il periodo che precede le festività di Natale, e di quelle a cavallo tra il vecchio anno e quello nuovo, è un po’ morto. La città – continua l’imprenditrice – non attira molti turisti all’infuori dell’estate». Motivo per cui «per incentivare italiani e stranieri a raggiungerci sarebbe il caso che l’amministrazione organizzasse un circuito di eventi maggiore, come il concertone di stasera, anche di minore costo ma ben distribuito nel corso dell’anno», propone la donna. D’accordo pure il receptionist di un ostello del centro storico, che dichiara: «Magari fosse sempre Capodanno». Lì, a differenza de La vetreria, gli ospiti sono quasi tutti stranieri e under trenta

«Il concerto di stasera è un bell’evento ma personalmente l’avrei pubblicizzato di più con gli operatori del settore alberghiero», dice un lavoratore de Il principe hotel. «Da quando ne sono venuto a conoscenza, cioè due giorni fa, lo propongo a tutti i clienti. Molti di loro sono arrivati in città senza sapere che ci fosse», continua il dipendente. «A portare le persone in città in questo periodo sono per lo più i legami: tanti hanno amici o parenti e si appoggiano nelle diverse strutture del territorio», spiega l’uomo». «Quando poi sono qui si trovano qualcosa da fare ma non vengono per l’evento in sé», sottolinea. «Ma – conclude – per l’overbooking bisogna aspettare la più grande attrazione: il mare». A tirare le somme è Franz Cannizzo, il rappresentante dell’associazione extra-alberghiera Abbetnea Confcommercio, che raccoglie circa 30 bed and breakfast sparsi tra Catania, paesi pedemontani, fascia ionica e Calatino.

«Secondo i dati in mio possesso, negli ultimi anni si registra un aumento di visite a cavallo tra il 31 dicembre e i primi giorni di gennaio. Il flusso – spiega il referente della sigla – è rappresentato più che altro da giovani turisti provenienti dalle città della Sicilia orientale e dalle regioni di Lazio e Lombardia. Molti di loro hanno un legame affettivo nella nostra zona e decidono di raggiungerla in occasione delle feste». «Il trend è complessivamente positivo e risulta molto importante la componente eventistica di cui il concerto in piazza Duomo, nel caso di specie, è un esempio». 


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