Passeggeri costretti a bivaccare in aeroporto, senza informazioni e servizi sostitutivi adeguati, e costretti perfino a contendersi un posto sui pochi pullman disponibili. È la situazione denunciata dalla Cna Trapani all’aeroporto Vincenzo Florio di Birgi, dove i disagi provocati dalla chiusura dello scalo di Catania e dal conseguente dirottamento dei voli sugli altri aeroporti siciliani […]
Foto di Aeroporto di Trapani su Facebook
Caos all’aeroporto di Trapani, «passeggeri abbandonati» dopo i voli dirottati da Catania
Passeggeri costretti a bivaccare in aeroporto, senza informazioni e servizi sostitutivi adeguati, e costretti perfino a contendersi un posto sui pochi pullman disponibili. È la situazione denunciata dalla Cna Trapani all’aeroporto Vincenzo Florio di Birgi, dove i disagi provocati dalla chiusura dello scalo di Catania e dal conseguente dirottamento dei voli sugli altri aeroporti siciliani hanno riacceso il problema della gestione delle emergenze e dell’assistenza ai viaggiatori.
«Le emergenze vanno gestite»
A lanciare l’allarme è il segretario della Cna Trapani, Francesco Cicala, secondo cui situazioni di questo tipo non possono essere considerate eventi eccezionali. «Le emergenze vanno gestite, soprattutto quando non si tratta più di casi straordinari, ma ripetuti nel tempo, come è avvenuto questa estate», afferma Cicala. «I passeggeri non possono essere lasciati a sé stessi, in balia del caso». A rendere ancora più complicata la situazione, secondo la Cna, è la carenza di collegamenti tra le diverse città siciliane. Cicala cita il caso del collegamento ferroviario tra Trapani e Siracusa: «Per arrivare da Trapani a Siracusa occorrono oltre 13 ore di treno».
L’appello alla Regione
Da qui la richiesta alla Regione Siciliana di predisporre, in caso di criticità che provochino il dirottamento dei voli, servizi sostitutivi e collegamenti straordinari in grado di consentire ai passeggeri di raggiungere le destinazioni originarie. «È un appello che abbiamo già fatto tempo fa, e che è rimasto inascoltato», sottolinea Cicala.
La Cna chiede inoltre ad Airgest e al presidente Salvatore Ombra di sollecitare la Regione e gli altri interlocutori istituzionali per individuare e attivare tempestivamente soluzioni alternative. «Lasciare centinaia di persone in aeroporto, senza una soluzione concreta, significa trasferire sui passeggeri il peso di una situazione che dovrebbe invece essere affrontata attraverso un coordinamento efficace tra i soggetti coinvolti», conclude Cicala.