Canicattì: suicida dopo anni di botte, il marito condannato a quasi 3 anni di carcere

Condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione per avere picchiato e maltrattato la moglie per anni, anche colpendola allo stomaco durante la gravidanza. Assoluzione per l’accusa di avere picchiato e minacciato di morte anche i figli. La sentenza, nei confronti di un 49enne di Canicattì, è stata emessa dal giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta. Il canicattinese è stato riconosciuto colpevole di avere insultato, picchiato e minacciato di morte la donna, fino al 2018, per circa due anni, aggredendola con calci, schiaffi e pugni e minacciandola di morte.

La donna sarebbe stata colpita anche all’altezza dello stomaco durante la gravidanza. In altri episodi, l’imputato avrebbe puntato un coltello all’altezza del volto minacciandola anche di buttarla giù dal balcone, provocandole delle lesioni e, quando la moglie ha trovato un’occupazione lavorativa, l’avrebbe diffamata e insultata anche in presenza dei colleghi di quest’ultima. La donna, negli anni scorsi, si è tolta la vita.


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