Bilancio di previsione, si va avanti a oltranza Gentile: «Fondi extra per disabili e navette Amat»

Fase interlocutoria nel dibattito sul bilancio di previsione al Consiglio comunale di Palermo. Oggi aula al gran completo – presenti quasi tutti i consiglieri e praticamente l’intera giunta tranne il sindaco – dopo la baruffa di ieri tra maggioranza e opposizione, quando Fabrizio Ferrandelli ha chiamato l’appello mentre gli orlandiani erano in conclave. «È un irresponsabile – hanno tuonato i capigruppo della maggioranza in una nota congiunta -: eravamo in riunione con l’assessore al Bilancio per definire gli ultimi dettagli della manovra finanziaria e ha scelto di chiamare l’appello con l’obiettivo dichiarato di far saltare la seduta, un’azione vergognosa di boicottaggio». Il leader dei Coraggiosi si è difeso sottolineando che «le riunioni di maggioranza non si fanno durante il Consiglio, abbiamo aspettato due ore, è inaccettabile che la governance dell’aula sia assente». Di pomeriggio la ripresa dei lavori, poi una pausa di un paio d’ore. Da stasera si andrà avanti a oltranza, probabilmente fino all’alba. 

I «dettagli» cui facevano riferimento i capigruppo orlandiani sono i fondi per Reset (si parla di una soluzione ponte per il 2017 visto che mancano due mesi alla fine dell’anno, facendo slittare l’aumento strutturale del budget al 2018, ma questa soluzione difficilmente piacerebbe ai sindacati) e il maxi-emendamento dell’amministrazione che contiene perlopiù limature tecniche, «somme che abbiamo dovuto spostare da un capitolo all’altro all’interno degli stessi assessorati», spiega a Meridionews l’assessore al Bilancio Antonino Gentile

«Aumentano i fondi per l’assistenza e il trasporto dei disabili e per pagare le insegnanti di sostegno – sottolinea – e tra le pieghe del bilancio abbiamo trovato 400mila euro per le navette dell’Amat per l’ospedale ‘Di Cristina’, il cimitero dei Rotoli e il centro storico». Fondi che in realtà non spetterebbero alla partecipata. Su questo Gentile non era stato per niente tenero in aula: «L’Amat ha già avuto quanto le spettava per questi servizi aggiuntivi, avrebbe dovuto farselo bastare ma non l’ha fatto», le sue parole. 

Nuovo presidio, dopo quello di ieri, degli ex lavoratori Lsu all’ingresso di Palazzo delle Aquile. Una loro delegazione ha avuto il permesso di salire ad assistere al dibattito a Sala delle Lapidi. Per la loro stabilizzazione bisognerà aspettare un provvedimento ad hoc dell’assessorato al Personale. «I trasferimenti ministeriali sono confermati – spiega Gentile – ma per la stabilizzazione serve un’eventuale integrazione del Comune. Sarà uno dei temi principali da affrontare subito dopo questa sessione di bilancio». Insieme al bilancio di previsione 2018: «Conto di presentarlo entro la fine dell’anno, mentre per il consuntivo 2017 c’è tempo fino al 30 aprile». Considerati i tempi storicamente dilatati del Comune di Palermo (anzi, di un po’ tutti i Comuni siciliani), sarebbe un record storico. E nella morsa tra la concitata sessione consiliare e la protesta dei precari, nell’androne del Palazzo intanto proseguiva il Festival delle Letterature Migranti 2017


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