Beni culturali 2016, incassi e visitatori in crescita Taormina al top, Sicilia quarta a livello nazionale

Musei, monumenti e aree archeologiche siciliane col segno più. Il 2016 è andato meglio dell’anno precedente, sia come numero totale di visitatori, aumentati dell’11,78 per cento, che come incassi, cresciuti del 13,53 per cento. Una buona notizia che non esclude nessuno: tutte le province dell’Isola registrano dati in crescita, tutti i siti principali migliorano la performance del 2015. I più visitati restano il teatro antico di Taormina, la Valle dei Templi di Agrigento, l’area archeologica di Siracusa, la villa romana del Casale e i templi di Segesta. 

L’assessorato regionale ai Beni culturali ha pubblicato oggi sul suo sito le statistiche sul 2016. In totale gli incassi ammontano a 23 milioni 203mila euro (l’anno prima erano stati poco più di 20 milioni); i visitatori arrivano a toccare quota 4 milioni 395mila (nel 2015 si erano fermati a 3 milioni 932mila). Di questi, i paganti sono stati 2 milioni 899mila, gli ingressi gratuiti 1 milione e mezzo. La provincia che registra la crescita più importante è quella di Catania: + 50 per cento per gli incassi; + 34 per cento visitatori. Anche se, in termini assoluti, solo un sito del Catanese si piazza nella top dieci regionale: è il teatro romano e l’odeon, nono nella classifica con 73mila 549 visitatori. 

A guidare il nutrito drappello di siti culturali e archeologici in Sicilia è ancora una volta il teatro antico di Taormina con 748mila 883 visitatori e oltre 5 milioni e mezzo di incassi. Completano il podio la Valle dei Templi di Agrigento (visitatori 654.538; incassi 4 milioni 638mila) e l’area archeologica di Siracusa (visitatori: 571.520; incassi 4 milioni 81mila euro). Nei primi cinque anche la Villa del Casale e l’area archeologica di Segesta. Seguono, per numero di utenti, Selinunte, il Duomo di Monreale, il castello Maniace di Siracusa, il teatro romano di Catania, il chiostro San Giovanni degli Eremiti di Palermo. Primo sito fuori dalla top dieci è l’ex stabilimento Florio di Favignana che, nonostante, le piccole dimensioni rispetto ai suoi diretti concorrenti, registra una costante crescita.

Cosa dicono questi numeri rispetto al panorama nazionale? Come si colloca la Sicilia rispetto alle altre regioni? Confrontando i dati pubblicati oggi con quelli resi noti dal ministero dei Beni culturali a gennaio, l’Isola – con i suoi 4 milioni 395mila – si piazza al quarto posto in Italia per numero di visitatori. La precedono il Lazio (19 milioni 653mila 167), la Campania (8 milioni 75mila 331) e la Toscana (6 milioni 394mila 728). La seguono invece il Piemonte (2 milioni 464mila 23), la Lombardia (1 milione 791mila 931) e il Friuli Venezia Giulia (1 milione 198mila 771). Guardando invece alla classifica nazionale dei siti più visitati, solo il migliore di quelli siciliani – il teatro antico di Taormina – si piazza tra i primi dieci, occupando il nono posto. I primi tre rimangono il Colosseo, gli scavi di Pompei e gli Uffizi a Firenze. 

Una nota dell’assessorato sottolinea che «i dati delineano un quadro molto positivo che conferma la forza attrattiva della Sicilia, del suo straordinario patrimonio culturale e naturalistico e la stretta relazione esistente in questa Regione tra turismo e cultura. Se compariamo i dati del 2016 del Ministero dei Beni e delle Attività culturali che riportano 172 milioni di euro di incassi e 44,5 milioni di ingressi nei luoghi della cultura, si evidenzia quanto la Sicilia, nel panorama nazionale assuma, in questo settore, una posizione di rilievo posizionandosi dopo il Lazio, la Campania e la Toscana per numero di visitatori».

Classifica dei siti siciliani più visitati:

1) Taormina, teatro antico: visitatori 748.583 (nel 2015 erano 687.149); incassi 5 milioni 675mila 770. 

2) Agrigento, Valle dei Templi: visitatori 654.538 (nel 2015 erano 566.181); incassi 4 milioni 638mila 193 euro.

3) Area archeologica di Siracusa: visitatori: 571.520 (nel 2015 erano 507.125); incassi 4 milioni 81mila 801 euro.

4) Villa romana del Casale Piazza Armerina: visitatori 339.504 (nel 2015 erano 312.895); incassi 2 milioni 523mila 986.

5) Area archeologica di Segesta: visitatori 319.609 (nel 2015 erano 297.930); incassi 1 milione 363mila 419 euro.

6) Area archeologica di Selinunte: visitatori 267.460 (nel 2015 erano 227.988); incassi 1 milione 125mila 708.

7) Duomo di Monreale: visitatori 186.231 (nel 2015 erano 172.383); incasso 800mila 85 euro.

8) Siracusa, castello Maniace: visitatori 74.721 (nel 2015 erano 47.643); incassi 108mila 578 euro.

9) Catania, teatro romano e odeon: visitatori: 73.549 (nel 2015 erano 45.005); incassi 227mila 847 euro.

10) Palermo, chiostro San Giovanni degli Eremiti: visitatori 67.439 (nel 2015 erano 58.744), incassi 259mila 740 euro.

Classifica dei siti italiani più visitati:

1) Colosseo e Foro Romano, Roma: 6.408.852 visitatori.

2) Scavi di Pompei, Napoli-Pompei: 3.283.740.

3) Galleria degli Uffizi, Firenze: 2.010.631.

4) Galleria dell’Accademia di Firenze: 1.461.185.

5) Castel Sant’Angelo, Roma: 1.234.443.

6) Venaria Reale, Torino 1.012.033.

7) Museo Egizio di Torino 881.463 vs 863.535

8) Circuito Museale Boboli e Argenti di Firenze 852.095.

9) Taormina, teatro antico: visitatori 748.583 

10) Reggia di Caserta 683.070.


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