Beni confiscati alla mafia: ci prendiamo in giro o facciamo sul serio?

SCELTO DA FACEBOOK/ LE ACUTE CONSIDERAZIONI DI UN ATTENTO GIORNALISTA CHE VIVE E LAVORA NEL TRAPANESE

di Gianfranco Criscenti

Le istituzioni devono decidere se il sequestro dei beni ai mafiosi serve solo a fini statistici, per riempirsi la bocca, o se davvero si intende colpire il patrimonio dei boss.

Nel Trapanese ci sono aziende confiscate, sull’orlo del fallimento, che vedono al loro interno strettissimi parenti dei titolari lavorare come ”semplici” impiegati, ma che fanno di tutto per succhiare il sangue alle società in amministrazione controllata per alimentare le aziende satellite.

Mi chiedo che tipo di controllo facciano gli amministratori giudiziari ed anche gli investigatori che, tra l’altro, sono informati delle anomalie. Insomma, ci prendiamo in giro o vogliamo fare sul serio?


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