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Green pass, per il Tar è giusto sospendere prof sprovvisti
«Diritto a non vaccinarsi va correlato con salute pubblica»

ll tribunale amministrativo ha respinto la richiesta di un provvisorio intervento della magistratura contro i provvedimenti del ministero dell'Istruzione con cui è stata stabilita la disciplina della certificazione verde Covid per il personale scolastico

Redazione

Foto di: Wokandapix

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«Il diritto del personale scolastico a non vaccinarsi non ha valenza assoluta e deve essere razionalmente correlato e contemperato con gli altri fondamentali interessi pubblici quali quello alla salute pubblica e quello di assicurare la scuola in presenza». Scrive così il giudice Giuseppe Sapone, presidente della Terza sezione bis del Tar del Lazio, nel decreto con cui respinge la richiesta di un intervento provvisorio della magistratura presentata da alcuni docenti contro i nuovi provvedimenti anti-Covid adottati dal ministero dell'Istruzione. Tra questi e su tutti, l'obbligo di esibire il green pass anche nelle scuole, tranne per gli alunni

In caso contrario, non si potrà «svolgere le funzioni proprie del profilo professionale, né permanere a scuola» con un'assenza ritenuta ingiustificata. E che, a partire dal quinto giorno, si traduce nella sospensione dal rapporto di lavoro e dalla retribuzione. «Giustificabile alla luce della tipicità delle mansioni del personale scolastico, specie di quello docente», scrivono i giudici. 

I quali sottolineano come, in ogni caso, il diritto a non procedere alla vaccinazione viene rispettato con la possibilità di ottenere il green pass anche tramite tampone. Una possibilità per la quale, si legge, «non appare irrazionale che il costo del tampone venga a gravare sul docente che voglia beneficiare di tale alternativa». Per chi è impossibilitato a vaccinarsi, invece, il ministero prevede la possibilità di esami diagnostici a carico della scuola, tramite apposite convenzioni. 

Altro punto sollevato dal ricorso e affrontato dal Tar riguarda poi la protezione dei dati personali. Per la quale il tribunale amministrativo chiarisce come «nessun addebito potrà essere imputato al personale docente che, nell’effettuare il controllo in ordine al possesso della certificazione verde, abbia riportato fedelmente l’esito degli stessi al Dirigente scolastico».

 l ricorsi presentati allo stesso Tar verranno trattati il 5 ottobre 2021.

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