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Chili di posta non recapitata, sospesi 4 dipendenti
Poliziotti hanno fatto i postini per svelare il sistema

Le indagini sono scattate nel 2017 dopo il ritrovamento delle corrispondenza da un rigattiere nella zona sud di Messina. «Gli agenti hanno preso a campione 500 lettere e hanno provveduto a consegnarle di persona», spiega il dirigente della squadra mobile

Simona Arena

Chili di posta mandata al macero o rispedita al mittente perché dichiarata non recapitabile. Con questo sistema durato per almeno un anno, secondo gli investigatori della squadra mobile, quattro dipendenti di Poste Italiane in servizio al centro smistamento di via Olimpia a Messina avrebbero dimostrato che l’ufficio era pienamente operativo intascando dei benefit mensili in busta paga. Oggi, a tre funzionarie e un portalettere è stata notificata la misura di interdizione dai pubblici uffici per quattro mesi emessa dal gip Monica Marino su richiesta del sostituto Antonio Carchietti.

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