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Di Maio a Castelvetrano, nessun riferimento alla mafia
«Regione perde 70 milioni per non tagliarne 7 di vitalizi»

Il vicepremier lancia la volata del candidato Enzo Alfano. Nel comizio di ieri sera tocca gli argomenti Siri, vitalizi, salario minimo e torna ad attaccare Miccichè: «Chieda il reddito». Corrao: «Bisogna parlare di Castelvetrano per l'olio d'oliva». Guarda le foto

Antonio Melita

Foto di: Antonio Melita

Foto di: Antonio Melita

Il vicepremier Luigi Di Maio a Castelvetrano a sostegno del candidato del Movimento 5 stelle Enzo Alfano che domenica, al ballottaggio, se la vedrà con Calogero Martire. Ad accoglierlo una piazza gremita. E lui affonda subito sul problema della corruzione (anche e soprattutto su quella percepita) e rivendica l’intervento sulle dimissioni del sottosegretario Armando Siri, perché anche se «dispiace litigare davanti agli italiani, se viene fuori che un sottosegretario ha provato attraverso una legge a favorire un prenditore contro tutti gli altri imprenditori, per me già quello basta per fargli fare un passo indietro».

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