Sviluppo rurale, entro maggio pubblicati altri 15 bandi Musumeci: «Aiuti concreti per gli agricoltori siciliani»

Otto bandi già pubblicati e 15 in uscita entro maggio 2019. A ridosso della pausa di Pasqua, il governatore Nello Musumeci e l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera presentano i nuovi progetti legati al programma di sviluppo rurale 2014-2020. In tutto, si tratta di bandi per 146 milioni di euro, diversificati tra misure rivolte alla viabilità rurale (rispetto alla quale arrivano le maggiori richieste d’intervento da parte degli imprenditori), per un totale di 22 milioni di euro messi a bando; 40 milioni per il sostegno alle aziende agricole per investimenti; 13 milioni per le zone montane svantaggiate e per le isole minori e 35 milioni per l’agricoltura biologica.

Un altro milione e mezzo sarà messo a bando per gli investimenti per la conservazione delle biodiversità; 2,5 milioni per la preservazione delle biodiversità; cinque milioni per investimenti non produttivi in aziende agricole; 6,5 milioni per il ritiro delle superfici lungo i corsi d’acqua; nove milioni per il contenimento dell’erosione e del dissesto idrogeologico; cinque infine i milioni per il sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali, eventi catastrofici.

Naturalmente, come per tutti gli altri bandi del Psr, gli imprenditori agricoli potranno scegliere se presentare le istanze in formula singola o associativa. «È un intervento concreto – ha detto Musumeci – a sostegno di un’agricoltura siciliana che vive, come del resto l’intero comparto agricolo nazionale, in una condizione di obiettiva difficoltà. In circa un anno e mezzo possiamo dire di essere tra le prime Regioni per spesa comunitaria. Ad oggi, circa il 28 per cento della spesa è stata già effettivamente erogata, per un totale di 618 milioni di euro».

Ma oltre il Psr, Musumeci ha annunciato anche che sarebbe ormai in dirittura d’arrivo anche la riforma sui consorzi di bonifica. «Il nostro governo si era posto come obiettivo di avanzare 12, massimo 13 proposte di riforma – ha sottolineato il presidente della Regione -. La metà delle iniziative proposte sono già in Assemblea, le altre, come nel caso dei consorzi di bonifica, sono quasi pronte. Aspettiamo il confronto con le organizzazioni sindacali e datoriali, speriamo di portarlo in Aula a maggio. Il biennio lo avevamo posto come periodo di rodaggio, assestamento e semina. Dal 2020 contiamo di dare il via alla stagione del raccolto».


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