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Salvini e la direttiva cucita addosso alla Mare Jonio
«Sempre rispettato il diritto, continuiamo le attività»

Un documento di quattro pagine con cui il ministro dell'Interno dispone di «vigilare affinché la nave si attenga alle vigenti normative». Dalla ong Mediterranea la giudicano una «direttiva ad navem di un governo che vive in un mondo parellelo»

Marta Silvestre

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha firmato una nuova direttiva ritagliata su misura addosso alla nave Mare Jonio dell'ong Mediterranea saving humans che, proprio due giorni fa, è ripartita dal porto di Marsala dopo essere stata dissequestrata. Nel documento indirizzato a polizia, carabinieri, guardia di finanza, marina militare, capitanerie di porto e capo di Stato maggiore della Difesa, il leader della Lega dispone di «vigilare affinché il comandante e la proprietà della nave Mare Jonio si attengano alle vigenti normative nazionali e internazionali in materia di coordinamento delle attività di soccorso in mare e di idoneità tecnica dei mezzi impiegati», si legge nel documento. «Apprendiamo che il Viminale ha dedicato, nella sua intensa attività di produzione di "direttive ad navem", una nuova direttiva interamente dedicata alla nostra nave, Mare Jonio - fanno sapere da Mediterranea - che appare scritta come se il governo vivesse in un mondo parallelo, senza nessun accenno alla guerra in Libia». 

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