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Lampedusa, Mare Jonio sequestrata dopo lo sbarco
Nuovo scontro tra Matteo Salvini e mondo delle ong

Il provvedimento è stato notificato al comandante dell'imbarcazione Pietro Marrone. L'uomo è stato convocato in caserma, dove si è presentato accompagnato dall'armatore Beppe Caccia e dal deputato di Sinistra italiana Erasmo Palazzotto. Il ministro degli Interni torna a parlare di traffico di migranti pianificato

Redazione

Le premesse c'erano tutte e sono state rispettate. Si profila l'ennesimo scontro tra il governo italiano e il mondo delle ong impegnate nel salvataggio dei migranti in mare. Stavolta il dito del ministro degli Interni Matteo Salvini è puntato contro Mediterranea Saving Humans, la ong che con la nave battente bandiera italiana Mare Jonio ha salvato 49 persone. Il gruppo ieri sera è sbarcato a Lampedusa, dopo che in un primo tempo la nave aveva chiesto un porto sicuro ed era stato concesso solo un posto di fonda per proteggere l'imbarcazione dal maltempo.

Stamattina, invece, è stato notificato il sequestro probatorio della nave al comandante Pietro Marrone. L'uomo è stato convocato d'urgenza dalla guardia di finanza di Lampedusa, mentre la procura di Agrigento ha aperto un fascicolo per favoreggiamento dell'immigrazione, ma al momento non ci sarebbero indagati. In caserma Marrone si è presentato insieme all'armatore Beppe Caccia e al deputato di Sinistra italiana Erasmo Palazzotto. «La Mare Jonio è sotto sequestro probatorio della polizia giudiziaria, ma noi siamo molto sereni perché abbiamo agito in una cornice di legalita», dichiara la portavoce di Mediterranea, Alessandra Sciurba

Di tutt'altro avviso, invece, è Salvini che questa mattina a Radio Radio ha dichiarato: «Ho informazioni, faccio il ministro: è certo che questa imbarcazione non abbia soccorso naufraghi che rischiavano di affogare ma sia inserita in un traffico di esseri umani, organizzato, concordato e programmato». Una versione che contrasta con quanto raccontato dalle persone a bordo di Mare Jonio, secondo cui il gommone su cui viaggiavano i migranti era in serio pericolo. 

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