Il comitato No ponte Capo Peloro scenderà in piazza sabato prossimo con un presidio alle 18.30 in via circuito a Torrefaro. Nel luogo indicato per la costruzione del pilastro siciliano del ponte. Un’iniziativa per promuove una raccolta firme per chiedere le dimissioni degli organismi direttivi della Stretto di Messina Spa e l’adozione di un provvedimento cautelare che […]
Foto di comitato no ponte Capo Peloro su Facebook
Corruzione, comitato No ponte chiede le dimissioni della società Stretto di Messina
Il comitato No ponte Capo Peloro scenderà in piazza sabato prossimo con un presidio alle 18.30 in via circuito a Torrefaro. Nel luogo indicato per la costruzione del pilastro siciliano del ponte. Un’iniziativa per promuove una raccolta firme per chiedere le dimissioni degli organismi direttivi della Stretto di
Messina Spa e l’adozione di un provvedimento cautelare che disponga l’amministrazione giudiziaria della società.
La richiesta di dimissioni dal comitato No ponte
«La notizia dell’inchiesta per corruzione relativamente al ponte sullo Stretto è infatti di una gravità inaudita – sostengono dal comitato No Ponte -. E a nulla servono le dichiarazioni della società Stretto di
Messina sulla presunta totale estraneità della società dai fatti contestati ai tre indagati. Si parla – aggiungono gli attivisti – ancora una volta di corruzione e malaffare a proposito di una grande opera pubblica».
«Si spreca denaro pubblico»
In questo caso, il ponte sullo Stretto di Messina. «Un’opera – continuano – per la quale si immobilizzano e si sprecano ingenti somme di denaro pubblico che potrebbero invece essere utilizzate per tante opere di cui il territorio ha realmente bisogno. Alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta – concludono dal comitato No ponte Capo Peloro – non sono di secondo piano ma sono figure apicali di organismi dello Stato e di società pubbliche».