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Catania-Ragusa, trovato l'accordo al ministero
«Il 10 gennaio il Cipe darà via libera al progetto»

La ministra del sud Barbara Lezzi, circondata dai sindaci del Sud-Est, dà l'annuncio con un video. L'opera si farà in project financing con il cofinanziamento della Regione che contribuirà anche per il pedaggio

Redazione

Passo avanti verso l'approvazione definitiva del progetto dell'autostrada Catania-Ragusa. La ministra del Sud Barbara Lezzi ha voluto dare l'annuncio insieme ai sindaci del territorio in un video girato nelle stanze del ministero. «Abbiamo fatto squadra con i sindaci, la regione Siciliana, il ministero dei Trasporti e il concessionario, e oggi possiamo dire che, dopo anni di attesa, l’autostrada Ragusa-Catania presto sarà realtà. Abbiamo raggiunto un punto di equilibrio e nella prossima riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), nella prima metà di gennaio, l’opera sarà approvata». 

Presenti i primi cittadini di Ragusa, Carlentini, Francofonte, Licodia Eubea, Chiaramonte Gulfi, Vizzini e Lentini. Il presidente della Regione Nello Musumeci conferma che la data per l'ok del Cipe sarà il 10 gennaio. «Un apprezzamento va al ministro per il Sud Barbara Lezzi - dice il governatore - per avere consentito di accelerare le procedure, mentre il mio governo conferma l'impegno a cofinanziare l'opera con ben 366 milioni di euro e, quando l'arteria sarà attiva, a intervenire con quattro milioni l'anno per abbattere i costi del pedaggio a carico degli automobilisti». 

Nei mesi scorsi il ministero aveva avanzato perplessità sulla sostenibilità dell'opera che verrà realizzata in project financing ma con il cofinanziamento della regione. Si pagherà quindi un pedaggio. «Un risultato dovuto all’impegno e alla disponibilità di tutti gli attori coinvolti - dice la ministra Lezzi - che ci consente di dare seguito ad una esigenza che arrivava dal territorio e dai cittadini. Desidero ringraziare questi sindaci che hanno lavorato senza la minima polemica e con grande spirito di collaborazione istituzionale, per ottenere un’opera che rappresenta la normalità in un paese civile e che finalmente sarà realizzato. Non so neanche con quali partiti siano stati eletti – conclude - non ce lo siamo detti e non è importante: abbiamo lavorato tutti insieme per sbloccare un’opera fondamentale per l’economia della Sicilia Orientale e per dare una risposta rapida ai cittadini che ci chiedevano di agire e che aspettavano da troppo tempo».

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