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Dal 2020 nuovi treni diesel sulle linee siciliane
«Più confort per i pendolari e qualità del servizio»

Lo scorso mese Trenitalia ha lanciato un bando per l'acquisto di 135 nuovi convogli che andranno ad ammodernare il parco dei mezzi destinati al trasporto dei pendolari. E a beneficiarne ci sarà anche la Sicilia che possiede attualmente 578 chilometri di linee non elettrificate

Andrea Castorina

Foto di: Barbara Distefano

Foto di: Barbara Distefano

Le vecchie automotrici, impropriamente soprannominate Littorine, che da decenni corrono sui binari siciliani saranno presto un ricordo. Lo scorso mese, infatti, Trenitalia ha lanciato un bando per l'acquisto di 135 nuovi treni a trazione diesel che andranno ad ammodernare il parco dei mezzi destinati al trasporto dei pendolari. E a beneficiarne ci sarà anche la Sicilia che possiede attualmente 578 chilometri di linee non elettrificate.

In particolare, Ferrovie dello Stato ha predisposto un accordo quadro per la consegna di due tipi di convogli, a 200 e 300 posti a sedere a partire dal 2020. Una commissione rivolta alle maggiori industrie ferroviarie d'Europa che entro il prossimo 5 luglio potranno comunicare l'interesse alla gara che si chiuderà a dicembre.

«Andremo progressivamente a sostituire i treni diesel che attualmente circolano sulle nostre reti - spiega Maurizio Mancarella direttore regionale di Trenitalia -. Si tratta di convogli che saranno acquistati dalla Regione che ha scelto di essere proprietaria dei mezzi in quota parte così come avviene in altre regioni d'Italia. Il confort per i pendolari aumenterà sensibilmente così come la qualità generale del servizio nelle linee che collegano centri come Ragusa, Gela e Trapani».

Ma per il rilancio delle linee secondarie le Ferrovie dello Stato hanno in mente altri obiettivi. «Al momento - precisa Mancarella - si sta lavorando al progetto di ripristino della Palermo-Trapani via Milo interrotta dal 2013. C'è in piedi anche un'ipotesi per l'elettrificazione della linea che Rete Ferroviaria Italiana sta valutando».

Programmi importanti che devono però trovare la giusta sinergia politica. «Aspettiamo con ansia - continua Mancarella - che la giunta regionale approvi la norma che consente di aumentare i corrispettivi che lo Stato assegna alla Regione. L'aumento scatterebbe dal 2020 e ci permetterebbe di programmare un servizio ancor più di qualità anche in previsione dell'apertura del nuovo passante ferroviario di Palermo».

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