Sbarchi a ripetizione a Lampedusa dove, nel giro di poche ore, sono arrivati, con diversi barchini, 433 migranti, per la maggior parte tunisini, 10 ottobre 2020. Tutti sono stati già portati all'hotspot di contrada Imbriacola. Domani è atteso l'arrivo della nave quarantena Azzurra, mentre in rada dell'isola c'è già la Snav Adriatica. I migranti verranno imbarcati man mano che arriverà l'esito dei tamponi ai quali verranno sottoposti. ANSA/CONCETTA RIZZO

Ancora sbarchi Lampedusa, in 161 salvati. Inchiesta sulla morte di una bambina di tre anni

Un barcone alla deriva, con a bordo 161 migranti, è stato soccorso la notte scorsa al largo di Lampedusa dalla Guardia costiera. Il gruppo era composto da uomini originari di Siria, Pakistan, Etiopia, Bangladesh ed Egitto. Secondo quanto hanno riferito dai migranti, il peschereccio è partito da Zwara, in Libia, alle 2 di venerdì scorso e hanno pagato, per la traversata, dai 500 mila ai 700 taka i bengalesi e 3000 dollari gli etiopi. Tutti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove al momento ci sono 254 ospiti. È l’ennesimo sbarco nell’isola, a poche ore dal naufragio di altri migranti, dove una bimba di due anni è morta dopo essere stata trasportata già in gravi condizioni al poliambulatorio.

Arriverà domani il responsabile del presidio territoriale di emergenza di Lampedusa che effettuerà l’ispezione cadaverica su Rokia, la bimba che aveva meno di tre anni morta ieri pomeriggio al Poliambulatorio dopo che la barca su cui viaggiava si è ribaltata ed è affondata a 10 miglia dalla costa. Sulla vicenda la procura ha aperto un’inchiesta, a carico di ignoti, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte quale conseguenza di altro reato. I poliziotti, coordinati dal procuratore reggente Salvatore Vella, hanno già iniziato ad ascoltare tutti i migranti che erano su quel barcone: si proverà a ricostruire cosa sia successo e perché il natante si è ribaltato, oltre ad identificare gli eventuali scafisti. La piccola, originaria della Costa d’Avorio, era in viaggio con la mamma e altre 41 persone. I medici del poliambulatorio hanno tentato ripetutamente di rianimarla, ma non c’è stato nulla da fare. Sono riusciti invece a salvare un bambino di due anni


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