Accoltellato nella notte a Palermo: «Anche nelle zone rosse, la situazione è fuori controllo»

Un altro accoltellato nella notte, in una delle zone rosse della movida di Palermo. «Nonostante le cosiddette zone rosse e le promesse del governo, la situazione resta fuori controllo». È il commento del Movimento cinque stelle dopo l’ennesimo episodio di violenza. La scorsa notte, infatti, un uomo è stato accoltellato in via Chiavettieri a Palermo, a pochi giorni dall’omicidio di Paolo Taormina.

Un uomo accoltellato nella notte a Palermo

Secondo i pentastellati, si tratterebbe dell’«ennesima prova che gli interventi messi in campo sono del tutto insufficienti. E che il problema non può essere affrontato con annunci e ordinanze temporanee. Servono presidi permanenti e personale stabile delle forze dell’ordine, non pattuglie a rotazione per fare scena». Così hanno messo nero su bianco i senatori M5s Dolores Bevilacqua e Roberto Scarpinato e i deputati pentastellati Davide Aiello, Valentina D’Orso e Daniela Morfino.

La dinamica dell’aggressione

Stando a quanto emerso finora nel corso delle indagini, un 35enne è stato ferito nel corso della notte appena trascorsa con due coltellate. L’accoltellamento è avvenuto proprio in una via – via Chiavettieri – che rientra in una delle cosiddette zone rosse istituite a Palermo dal prefetto. La vittima è stata colpita, al culmine di una lite, con un fendente dietro al collo e uno al braccio.

Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 che hanno trasportato l’uomo all’ospedale di Villa Sofia a bordo di una ambulanza. Il 35enne non sarebbe in pericolo di vita. Sarebbe già stato identificato l’aggressore: sarebbe un coetaneo della vittima. Intanto, continuano le indagini dei poliziotti per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.

«Svuotare il mare con un cucchiaino»

«Qualche giorno fa – aggiungono – illustrando un’interrogazione al Senato e un’interpellanza urgente alla Camera, abbiamo ricordato al ministro Matteo Piantedosi che i numeri parlano chiaro. Gli organici delle forze di polizia restano insufficienti, perché le nuove assunzioni non bastano neppure a coprire i pensionamenti. E, infatti, dal 2023 al 2024 – continuano – il numero di agenti in servizio in Italia è diminuito, come dimostrano i documenti pubblici del Viminale. Mandare 24 agenti in più in una città come Palermo è come voler svuotare il mare con un cucchiaino».

«La verità è che manca una strategia nazionale sulla sicurezza urbana, che affronti le cause sociali e strutturali della violenza e restituisca fiducia ai cittadini. La città – sottolineano dal Movimento cinque stelle – chiede una presenza reale dello Stato. Non passerelle istituzionali. Finché il governo continuerà a rispondere con propaganda e misure spot – concludono i pentastellati – episodi come quello di stanotte continueranno a ripetersi. E la paura crescerà nelle nostre strade».


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