A Niscemi per dire no al Muos: yankee go home! E arriva la Digos…

Qui di seguito la cronaca della prima giornata di mobilitazione anti-Muos a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, che ha preso il via ieri e si concluderà domenica,  alla quale sta partecipando la nostra collaboratrice, nonché esponente del Comitato No Muos, Daniela Giuffrida. 

1 giorno di presidio a Niscemi.

La mattinata si è svolta secondo il programma. Si è provveduto alla sistemazione dei luoghi e all’accoglienza dei primi partecipanti alla “tre giorni”..
Il posto è bellissimo, siamo attendati all’interno del parco di un vecchio casolare, nel cuore della sughereta di Niscemi, a due passi dalla base americana.
Nel corso del pomeriggio sono state tenute assemblee organizzative e dopo cena, intorno alle 21, il concerto di Arianna Trainito ha concluso, apparentemente, le attività. Ma non è stato esattamente cosi.
Intorno alle 22, un gruppo di 50 giovani ha lasciato il presidio e si mosso, “armato” di pentole e coperchi, per raggiungere il M.U.O.S.
Il paesaggio è surreale. La strada, una volta asfaltata, adesso assolutamente malridotta dall’abuso che ne fanno i camion militari, attraversandola quotidianamente… è illuminata dalla luce di milioni di stelle… mentre il silenzio totale viene interrotto, di tanto in tanto, soltanto dall’abbaiare di cani lontani.
Quelle 50 persone, sotto un cielo stellatissimo come solo il cielo siciliano sa essere, al grido di “Yankee go home” hanno attaccato il cancello d’ingresso della base.
Hanno picchiato con i cucchiai contro le insegne, poste sul cancello e contro le pentole che si erano portate dietro, facendo un rumore indicibile.
Poi lo scoppio improvviso di stupidi “mortaretti”… L’arrivo veloce di una pattuglia della polizia e di una dei carabinieri ha messo fine alla manifestazione.
Devo dire che i dimostranti cantavano e inneggiavano slogan anti-americani e facevano tanto rumore con le loro pentole e i loro coperchi, ma vista l’assoluta “non pericolosità” di quelle armi, mi è sembrato eccessivo l’arrivo della Digos che ha provveduto ad identificare prima i responsabili del presidio e subito dopo, su loro espressa richiesta, anche tutti gli altri presenti.
Ho parlato a lungo con i ragazzi e quello che è venuto fuori è statoil loro assoluto sconforto davanti alle forze dell’ordine che a loro avviso dovrebbero tutelare la popolazione e non i loro “vessatori”...ovviamente i poliziotti fanno il loro lavoro, ma oggi, sicuramente, saranno in misura doppia rispetto ad oggi…
Qualcuno grida “ragazzi abbiamo cominciato finalmente”….io aggiungo….speriamo sia davvero così!

Siciliani in campo contro il Muos
La Sicilia? Militarizzata e sotto scacco


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