Covid-19, l’annuncio di Nello Musumeci ai fuorisede «Rientro possibile ma resta l’obbligo di quarantena»

«Adesso potranno rientrare in Sicilia anche coloro che vogliono ricongiungersi con le proprie famiglie». Dopo giorni di polemiche il presidente della Regione Nello Musumeci cerca di chiarire il nodo dei fuorisede. Gli stessi che avevano tirato un sospiro di sollievo dopo l’ultimo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Documento che per la prima volta, dopo 54 giorni di lockdown, apre agli spostamenti da una regione all’altra. Il disco verde però non ha riguardato i confini della Sicilia. Disciplinati dalle limitazioni specifiche imposte il 12 aprile – e poi prorogate fino al 17 maggio – dal ministero della Salute e da quello dei Trasporti. Lo spartito adesso cambierà.

«La Sicilia non è mai stata chiusa – continua il governatore – Per i casi di necessità non c’è mai stato un blocco, come per l’ingresso delle forze dell’ordine, del personale sanitario e per coloro con gravi esigenze legate alla salute». Ora però la maglie si allargano e anche chi vive fuori e vuole ricongiungersi con la famiglia potrà farlo. «Bisognerà osservare comunque la quarantena obbligatoria», aggiunge il presidente. Riallacciandosi a quanto già disposto nell’ultima ordinanza sulla fase 2

«Abbiamo chiesto al ministero dei Trasporti di aumentare i voli da Roma da due a quattro, sia per Palermo che per Catania. Spero che Alitalia non si abbandoni a speculazioni. Mi risulta che il costo dei tagliandi in questi giorni è inaccessibile e inaccettabile. Manteniamo la corsa del treno da Roma a Messina. Per quanto riguarda lo Stretto chiediamo di passare dalle attuali cinque corse a otto. Con il trascorrere del tempo valuteremo il dato epidemiologico e di volta in volta chiederemo di aumentarle». A breve erano state diverse le iniziative per spingere Musumeci ad allentare le maglie per i fuorisede. In particolare una petizione, lanciata sulla piattaforma telematica Change, ha raccolto più di tremila firme.

«Ho ricevuto centinaia di richieste da parte di ragazzi e ragazze per potere rientrare – conclude -. Sono un padre e li capisco ma fare il mio lavoro adesso è complicato. Bisogna tenere a mente prudenza e cautela, in particolare in riferimento agli asintomatici». Essere prudenti per evitare ricadute. «Poi, più si abbasserà il contagio, più si allargherà la rete».


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