Danneggiata l’auto del direttore della Cassa edile «In questa città non ci si stupisce più di niente»

«Ormai in questa città non ci si stupisce più di niente». Giuseppe Oliva, direttore della Cassa edile di Catania, è sconfortato. L’1 novembre, nel pomeriggio, ha parcheggiato la sua automobile sotto casa e l’indomani mattina, quando è andato a riprenderla, ha trovato i due finestrini del lato passeggero (anteriore e posteriore) completamente spaccati. «La macchina è stata anche aperta – aggiunge Oliva a MeridioNews – Ma non hanno toccato niente».

C’erano qualche euro, l’autoradio e il libretto della vettura. Tutto rimasto lì dov’era, messo in disordine e rimescolato, ma ancora presente. «È questo quello che ha sorpreso me e la polizia, da cui sono andato a formulare la denuncia: se fosse stato un semplice furto, avrebbero portato via qualcosa. Invece niente». Neanche il libretto di circolazione che, messo in mano ad abili falsari, avrebbe potuto essere usato per la ricettazione di vetture rubate. «Mi hanno spiegato dalla Digos che, di solito, il libretto è piuttosto appetibile».

Tutto, invece, è rimasto dov’era. La Cgil di Catania, che ha diffuso la notizia, ha parlato di un «atto che offende il mondo del lavoro». Mentre la Uil, nel rilanciare la sua solidarietà, si è spinta a definire il danneggiamento «un atto intimidatorio» oltre che un «pesante, intollerabile avvertimento». «Io ringrazio tutti per la vicinanza – aggiunge il direttore – ma non mi viene in mente nessuna causa scatenante: il mio lavoro è sempre delicato. Ci occupiamo anche di rilasciare documenti propedeutici alla partecipazione a gare d’appalto pubbliche, vedi il Durc (documento unico di regolarità contributiva, ndr)».

In altri termini: lavorando con centinaia di ditte di costruzioni, «ci sono questioni che meritano particolare attenzione ogni giorno. Adesso, però, non avevo avuto nessuna avvisaglia. Per questo mi limito a raccontare un fatto, certamente strano, che è accaduto». Difficilmente, comunque, sarà possibile risalire agli autori. Nella zona dell’abitazione di Oliva non ci sono attività commerciali che abbiano installato telecamere di videosorveglianza all’esterno e che, dunque, potrebbero avere ripreso i momenti in cui l’atto vandalico è stato compiuto.

«Il mondo del lavoro non si piega e ci auguriamo che l’episodio sia isolato», dichiarano all’unisono Giovanni Pistorio (Fillea Cgil) e Giacomo Rota (segretario della Camera del lavoro). Appena una settimana fa, parole simili erano state spese sempre dalla Cgil diffondendo la notizia del danneggiamento subito dall’automobile di Davide Foti, segretario generale della Filcams Cgil. Nel suo caso la macchina era stata rigata sia sul lato del guidatore sia su quello del passeggero. Sul tavolo di Foti c’è il dossier sulla grande distribuzione organizzata siciliana


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