La festa dell’orgoglio rosanero alla Zisa Si celebra l’amore per i colori e la maglia

La presenza di poco più di 5.500 tifosi ieri al Barbera in occasione della gara contro la Ternana è un dato di fatto, ma non dice tutta la verità sul rapporto squadra-tifosi. Sembra esserci una distanza incolmabile tra il Palermo e la gente e invece, nonostante le incertezze legate al futuro della società, in città c’è ancora un cuore che pulsa per i colori rosanero. Basta andare ai Cantieri Culturali della Zisa per rendersi conto che i battiti di questo cuore sono forti e regolari. Benvenuti alla prima edizione del Rosanero in Fest, una due giorni (ieri e anche oggi fino alle 20) patrocinata dall’Associazione Eterna Fratellanza. Un corpo unico che accoglie diverse anime del tifo: il mondo ultras (promotore della manifestazione, pubblicizzata anche ieri allo stadio con uno striscione esposto nella porzione finale del match con la Ternana, è il collettivo della Curva Nord 12) e il tifoso comune. O il semplice appassionato.

È la festa dell’orgoglio rosanero con un preciso significato: l’amore per la maglia, forte strumento di identificazione, è l’unico ideale indistruttibile. Che in questo momento, in cui i tifosi del Palermo hanno bisogno di certezze, diventa anche un punto di riferimento. Una bussola con la quale orientarsi. Rosanero in Fest è pure un viaggio tra passato e presente. Una virtuale macchina del tempo sulla quale sono saliti sia le vecchie glorie (diversi ex tra cui Cappioli e Pastore hanno inviato dei video-saluti mentre altri come Arcoleo e Nuccio, imitati successivamente da Taglialatela, Vasari e Galeoto, sono andati di persona) sia il Palermo attuale con una delegazione, composta da alcuni giocatori come Coronado, Rispoli, Nestorovski, Chochev e i palermitani Accardi e La Gumina, che ieri dopo la gara contro la Ternana ha preso parte all’evento con trasporto e partecipazione emotiva. La trasversalità della passione per i colori rosanero è testimoniata dalla presenza di giovani (sia ragazzi che ragazze), adulti, anziani e intere famiglie con bambini al seguito. E non è un caso che un angolo ad hoc, organizzato con giochi e varie attività, sia dedicato proprio ai bimbi e agli adolescenti. Un campione da educare al tifo rosanero neutralizzando il richiamo delle big come Juventus, Milan e Inter.

Ricco ed interessante il programma dell’evento con piatti forti (presenti tanti ospiti ed è previsto anche un saluto del presidente Giammarva) e contorni gustosi come spettacoli, intrattenimento musicale e street food siciliano. Fiore all’occhiello del padiglione, vestito di rosanero anche con la maxi-scritta «Orgoglio» e una bandiera con l’immagine di Santa Rosalia mentre su uno schermo vengono proiettate immagini dal sapore di amarcord, è la galleria impreziosita dai cimeli (figurine e gagliardetti sono in una bacheca di fronte ad un muro riempito da sciarpe) e dalle maglie storiche. Circa duecento casacche (dei cinque maggiori collezionisti al mondo di memorabilia sulla squadra) tra cui la prima della storia del Palermo (rosso e blu) donata dal giornalista e scrittore palermitano Vincenzo Prestigiacomo e datata 1 novembre 1900. Il passato si fonde con l’attualità e diventa una risorsa per i fruitori delle nuove generazioni. È il valore aggiunto di Rosanero in Fest, evento che fa rima anche con solidarietà. Il ricavato, infatti, sarà devoluto all’Associazione Piera Cutino per sostenere la ricerca e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da talassemia.


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