Incendi a P.zza Armerina, statale chiusa e città isolata Esplodono tre vecchie bombe, fiamme vicino ospedale

Situazione critica a Piazza Armerina per gli incendi. Due roghi stanno interessando in queste ore contrada Bellia-Santa Caterina e contrada Ciavarini. Le fiamme alimentate dal vento rischierebbero di devastare ettari di bosco. Malgrado l’intervento delle forze schierate in campo che lavorano senza tregua, le fiamme non si arrestano e hanno provocato l’esplosione di tre vecchi ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale, all’interno di un’area boschiva

Sul posto l’elicottero della forestale, i vigili del fuoco, gli uomini della protezione civile, polizia e carabinieri. Due canadair sono stati impiegati per evitare che il rogo raggiungesse l’ospedale cittadino. Dal comando del corpo forestale di Piazza Armerina informano che «la situazione è fuori controllo. A causa del fumo e delle fiamme è stata chiusa la statale 117 bis. La città è completamente isolata e invasa da una densa cappa di fumo e cenere». Intanto, la prefettura di Enna ha attivato l’unità di crisi.

La giornata di oggi segue a una notte di paura, durante la quale le fiamme alte parecchi metri hanno messo a repentaglio l’incolumità di residenti e turisti in contrada Cannata-Sollazzo-Palermo. Sul posto stanno ancora operando senza sosta vigili del fuoco, protezione e civile e uomini della forestale. Numerosi gli abitanti che, nel tardo pomeriggio di ieri, hanno segnalato i primi focolai ai numeri di emergenza. 

«L’allarme – spiega il responsabile della protezione civile Michele Bellanti – è scattato intorno alle 18. Stiamo lavorando senza tregua dalle 14 di ieri, perché un altro rogo aveva interessato la zona del campo sportivo della città». L’incendio è diventato da subito indomabile a causa delle temperature elevate e del vento di scirocco. «Durante la notte – continua – abbiamo evacuato circa trecento persone, compresi una ventina turisti ospiti di una struttura alberghiera. Solo stamattina siamo intervenuti con i canadair per arginare le fiamme».

«Il fuoco che arde la montagna sta mettendo a repentaglio molte vite, vite che in questo momento si sta cercando di mettere in salvo, vite di concittadini e turisti». Comincia così il post su Facebook di Marzia Golino, proprietaria della struttura alberghiera piazzese, che intorno alle due di questa è stata evacuata, compresi i turisti. «La rabbia è tanta – denuncia -, specie nel vedere che per colpa del l’ignoranza di chi pensa che tanto alla fine non succederà nulla di grave a cose o persone, incendia boschi come se fosse la cosa più naturale al mondo. Questi assassini non hanno tenuto conto della gravità di ciò che stavano compiendo e non hanno tenuto conto che, a causa della follia del loro gesto, tanta gente in questo momento sta scappando o sta aiutando qualcun altro a farlo, di quanta gente in questo momento sta urlando per la paura, il terrore di perdere la propria vita o i propri beni ottenuti con grandi sacrifici». E poi, rassicura: «Noi stiamo bene, stremati e distrutti dalla stanchezza ma bene. I vigili sono rimasti tutta la notte con noi a lavorare senza sosta e alcuni sono ancora lì, la struttura è salva ma il paesaggio è un disastro di una tristezza infinita».


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