Un progetto per restaurare la Vucciria A finanziarlo una cordata di cittadini 

Un intervento di restauro per salvare dal degrado il cuore sfregiato del mercato della Vucciria, la piazza Garraffello, a cura di privati cittadini che in 15 hanno formato una cordata che ha investito in tutto un milione di euro nell’operazione, a costo zero per il Comune. Ammonta a sette milioni di euro la stima complessiva del progetto, aperto a future sottoscrizioni e presentato dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore Emilio Arcuri questo pomeriggio, a Palazzo delle Aquile, insieme a un gruppo di privati investitori. A essere coinvolti nell’impresa di Rigenerazione urbana, infatti, come è stata definita dal sindaco, saranno circa 8mila metri quadri costituiti da gran parte di immobili disabitati e degradati. I privati sono coordinati dallo studio di Architettura PI5.

«L’auspicio è riqualificare un mercato meta di turisti che da tutto il mondo cercano e non trovano odori, sapori e colori del celebre quadro di Guttuso – ha detto Arcuri – In una seconda fase sarà inserita anche la Loggia dei Catalani, ultima quinta della Piazza che si presta ad ipotesi di architettura contemporanea». Tra i privati è intervenuta Daniela Lo Cascio, emigrata a Milano, presente alla conferenza al Comune che si è espressa in rappresentanza di alcuni privati che hanno investito nell’impresa: «il senso è restituire alla città questi spazi, con la speranza di vedere tutto nuovo come è stato fatto in via Alloro. Il Comune ha condiviso la nostra idea». Una quindicina i privati che si sono fatti avanti e che hanno sottolineato la valenza simbolica dell’operazione.

«La proprietà della Loggia e dei palazzi intorno è parcellizzata, a questo serve il partenariato privato sociale di recupero – spiega Mario Li Castri, architetto e dirigente del Comune per la riqualificazione urbana – sulla Loggia si stanno mettendo a punto altre modalità e strumenti di intervento consentiti da una serie di leggi». Non si esclude, tra le ipotesi future, un concorso internazionale di idee per gli interventi successivi, una volta effettuato l’esproprio per intero della Loggia dei Catalani. 

Lo strumento normativo che ha permesso di realizzare è la Legge regionale 71/1978 che prevede l’esproprio per pubblica utilità una volta raggiunto il 70 per cento della proprietà, tramite il comparto edilizio. Dalle intenzioni dei progettisti, emerge l’idea di ricavare un albergo dalla Loggia, mentre a palazzo Sperlinga dovrebbe sorgere un museo. Tra le istanze sollevate dai giornalisti presenti sul progetto di riqualificazione anche il futuro delle opere realizzate finora da Uwe, l’artista che con i suoi murales negli anni ha cercato di sensibilizzare l’attenzione sul degrado della Vucciria.
«Uwe è un artista del Novecento e abita in uno degli appartamenti che abbiamo acquisito – Ha detto Giovanni Tranzitta, architetto che ha partecipato all’operazione di investimento – sul come recuperare i segni di queste forme d’arte e della street art che in generale negli anni ha avuto come palcoscenico la Vucciria, è un problema che ci stiamo ponendo».


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