Aeroporti, il sistema Catania-Comiso quarto in Italia Cresce Palermo. In crisi Birgi: «Ryanair ci ha mollati»

Numeri da record quelli che vedono in netto aumento il traffico passeggeri nei due principali aeroporti siciliani: Catania e Palermo. I dati sono quelli del 2016 e sono stati diffusi sia da Assaeroporti che dalle stesse società di gestioni degli scali. Con quasi otto milioni di passeggeri in testa c’è lo scalo etneo di Fontanarossa che, rispetto all’anno precedente, registra un aumento dell’11,38 per cento. Da Palermo, invece, lo scorso anno, sono transitati più di cinque milioni di passeggeri, l’8,4 per cento in più dell’anno precedente, seppure con una leggera flessione del 5 per cento a novembre e dicembre. Al contrario a Catania il picco è stato proprio lo scorso dicembre. 

Numeri che vedono quello di Fontanarossa stabile al sesto posto nella classifica dei primi aeroporti italiani. E in termini di sistema aeroportuale integrato, Catania e Comiso (nel 2016 più 23,3 per cento), con quasi 8,4 milioni di utenti nel 2016, si collocano al quarto posto, preceduti dal polo di Roma (Fiumicino e Ciampino con oltre 47,1 milioni), da quello milanese (Malpensa e Linate) con oltre 29,1 milioni e dal sistema Venezia-Treviso con quasi 12,3 milioni. Tutti gli altri sono dietro. 

Sono circa 70 le destinazioni operate da Catania Fontanarossa tra voli annuali, stagionali e nuove rotte. Ryanair, che nell’ultimo trimestre ha implementato di 400 voli mensili il proprio operativo su Catania, si conferma la prima compagnia con due milioni di passeggeri. Segue Alitalia con 1,8 milioni; terza Easyjet con 900mila. Sul fronte dei collegamenti nazionali, quello tra Catania e Roma Fiumicino, con oltre due milioni di passeggeri nel 2016, si conferma il più trafficato (seguono Linate e Malpensa); mentre per quanto riguarda i voli internazionali al primo posto c’è Londra (con un totale di 239mila passeggeri annuali), seguita da Parigi.

«L’anno appena concluso – dichiarano Daniela Baglieri e Nico Torrisi, presidente e ad di Sac, la società che gestisce Fontanarossa – e le eccezionali performance confermano il dinamismo di un territorio che vede nell’impresa e nel turismo la sua naturale vocazione; la funzione strategica dell’infrastruttura e il conseguente impegno di Sac per incrementare e migliorare i servizi: entro l’estate avremo il terminal C per i voli Schengen e a seguire avvieremo la ristrutturazione della vecchia aerostazione Morandi, che diventerà terminal B». 

Altro aeroporto in ascesa è quello di Lampedusa (più 23.2 per cento), mentre la nota dolente è lo scalo di Birgi, al confine tra i Comuni di Marsala e Trapani. Nel 2016, infatti, il Vincenzo Florio ha registrato un calo del 5,9 per cento (meno di un milione e mezzo di passeggeri). Unico dato confortante, l’aumento registrato a febbraio, marzo e soprattutto a dicembre (più 9,9 rispetto allo stesso periodo del 2015). Singolare, oltre che preoccupante, il calo tra aprile e ottobre, quando si attendono più turisti. In particolare, nel corso del 2016 i passeggeri nazionali sono calati del 3,7 per cento, mentre la flessione più significativa si evidenzia rispetto ai passeggeri internazionali, diminuiti del 12,9 per cento

Statistiche che si inseriscono in un più generale arretramento del Vincenzo Florio che, dopo aver raggiunto alcuni anni fa circa due milioni di passeggeri, a partire dall’ormai famosa crisi libica del 2011 che comportò la provvisoria chiusura al traffico civile dello scalo per fare spazio ai voli militari, non è più riuscito a raggiungere quei numeri. A provare a spiegare la continuazione di questo trend negativo è Franco Giudice, presidente dell’Airgest, società che gestisce Birgi: «Alla base c’è la decisione di Ryanair di trasferire alcuni voli sull’aeroporto di Palermo. Questa decisione può essere dovuta a diverse ragioni: l’appetibilità del territorio, il fatto che un aeroporto grande come quello di Palermo può portare più opportunità commerciali. Ryanair, insomma, porta i suoi voli dove i biglietti possono rendere di più, dove anche gli incentivi commerciali possono essere più favorevoli. Non sono certo scelte dettate da campanilismo o dalla politica. Sono scelte commerciali. Volano dove più gli conviene».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Settembre è il mese di ripartenza, ritorni, riflessioni romantiche e ragionate: eccoci, dunque, al secondo capodanno del 2026 per lo zodiaco, con un oroscopo ricco di cambiamenti. Il primo riguarda il 10 settembre quando, simultaneamente, Mercurio entra in Bilancia dando il cambio a Venere, che scivolerà in Scorpione. La comunicazione si farà più giusta e […]

Inizia una nuova settimana, che chiude il mese con il 31 agosto, e vede protagonisti dell’oroscopo i segni di terra: Toro, Vergine e Capricorno. Con uno splendido Sole riordinatore, accompagnato da Mercurio, entrambi nel segno della Vergine, a volere chiarezza di idee e progettazione nuova. La bella Venere rimane in Bilancia, il suo luogo elettivo […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]