Neve: a Capizzi è emergenza, tubi dell’acqua ghiacciati Malati bloccati per ore, difficile raggiungere l’ospedale

Nevica da oltre 48 ore sul piccolo paese di Capizzi, inerpicato sui Nebrodi, tra i più isolati della Sicilia, insieme alla vicina Troina dove il sindaco ha chiesto l’intervento dell’esercito. Tremila anime in piena emergenza, con la temperatura scesa a meno sei gradi. «L’intensa nevicata e il forte vento non stanno consentendo ai mezzi spalaneve delle ditte incaricate (pre-allertate già nei giorni scorsi) di intervenire efficacemente», spiegano dall’amministrazione. 

In più anche le condotte del sistema idrico si sono ghiacciate e nelle case non arriva al momento acqua. «Il fontaniere comunale – sottolinea il sindaco Giacomo Purrazzo – mi ha assicurato di avere disposto l’erogazione dell’acqua in tutte le zone del paese. Purtroppo, in questi casi, non vi è possibilità di intervenire». Solo chi ha le vasche piene riesce a provvedere alle esigenze giornaliere.

Solo in tarda serata, le sei persone che hanno necessità di raggiungere l’ospedale di Nicosia per effettuare l’emodialisi, sono riuscite a uscire da Capizzi. Nelle strade del paese non si circola in auto a causa dell’altezza raggiunta dalla neve, un cittadino ha messo a disposizione la sua jeep per accompagnare fino a Nicosia chi ne ha bisogno, passando dall’unico varco che i mezzi incaricati dal Comune sono riusciti a ricavare sulla strada che porta alla struttura sanitaria. 

«Ma il lavoro dei mezzi è subito reso vano dalla bufera di neve ancora in corso», fa sapere l’assessore Giuseppe Sarra Fiore. Stamani lo spazzaneve della città metropolitana di Messina è entrato in azione lungo la strada provinciale 168 per Caronia e con enormi difficoltà ha ripulito gli ultimi due chilometri della bretella d’asfalto che si inerpica fino a Capizzi. Da quel momento però la neve si è accumulata e solo domattina sarà possibile un nuovo passaggio del mezzo. 

Il primo cittadino invita quindi tutti gli abitanti a non uscire o, solo nei casi di necessità, di spostarsi con mezzi idonei ed adeguati, provvisti di pneumatici da neve o catene a bordo. «Ho avuto un colloquio diretto con gli operatori dei mezzi – continua il sindaco – i quali mi hanno rappresentato la difficilissima situazione che c’è nelle zone più alte, fino a Portella dell’Obolo, con presenza di cumuli elevatissimi di neve che impediscono anche la visibilità. Nelle primissime ore della giornata di domani saranno nuovamente operativi con i mezzi spalaneve e con una turbina».

L’amministrazione ricorda che l’emergenza continuerà anche domani ed elenca gli interventi che è stato possibile portare oggi a compimento: «Siamo riusciti a liberare la circonvallazione cittadina e la zona della via Roma dove c’è il poliambulatorio (nonché la sede del servizio 118, con la relativa ambulanza). Si è provveduto a liberare la strada per la casa di riposo per gli anziani di via Sandro Pertini e, inoltre, a cercare di creare delle tracce nelle strade ove risiedono i nostri concittadini (con cui siamo stati in contatto telefonico) costretti a recarsi all’ospedale di Nicosia per effettuare la emodialisi».


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