È morto Enzo Maiorca, leggenda dell’apnea Vita da record nonostante la paura del mare

È morto stanotte a Siracusa Enzo Maiorca, storico apneista originario della città di Archimede. Aveva 85 anni. Nel 1988 fissa il record di profondità in apnea a meno 101 metri. Nel 1994 diventa anche senatore della Repubblica con Alleanza nazionale. Per i suoi meriti sportivi, negli anni, ha ricevuto molti prestigiosi premi: la medaglia d’oro al valore atletico del Presidente della Repubblica nel 1964; il Tridente d’oro di Ustica; la Stella d’oro al merito sportivo dal Coni, che gli ha anche ricnosciuto il premio letterario del Coni per il libro A capofitto nel turchino nel 1976; la medaglia d’oro al merito di Marina. 

Una vita dedicata allo sport, e, come scrive lui stesso, «all’impegno forte e costante alla salvaguardia profonda ed efficace del patrimonio marino e naturalistico». Il tutto nonostante da piccolo Maiorca avesse una gran paura del mare. Un timore che in realtà non è mai passato. «Alle giovani leve – si legge nella sua biografia ufficiale – ripete sempre quanto sia salutare il mare, quanto sia importante averne paura e non prenderlo mai sottogamba». 

La sfida per i record in apnea nasce nel 1956. «Un bel giorno un amico medico gli mostra un articolo in cui si parlava di un nuovo record di profondità a -41 metri strappato a Bucher da Falco e Novelli. È l’estate del 1956 e Maiorca rimane fortemente suggestionato da quell’impresa. Dopo una breve riflessione, decide di entrare in competizione con quei grandi nelle immersioni in apnea e si impegna allo spasmo per strappare il titolo di uomo che è andato più in profondità negli abissi marini. Nel 1960 corona il suo sogno toccando -45 metri battendo il brasiliano Santarelli il quale, nel Settembre dello stesso anno, si riappropria del titolo raggiungendo i -46 metri; il primato dura poco perchè già in Novembre Enzo raggiunge i -49 metri. È l’inizio di una grande era che lo vedrà sulla scena per 16 anni, fino al 1976. A questo punto decide di astenersi dal mare fino al 1988 quando, per le proprie figlie Patrizia e Rossana (entrambe celebri nel mondo per una bella serie di record mondiali d’immersione in apnea), raggiunge il suo ultimo record di -101 metri».

Maiorca coltiva anche altre passioni: la campagna, gli animali e la lettura, oltre alla mitologia classica e all’archeologia fenico-punica, grazie agli studi classici della sua giovinezza. 


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