Messina, arancini con dedica: da Nibali agli avvocati Famulari: «Sono maschi e li abbiamo inventati noi»

Da più di 34 anni a Messina viene considerato il re dell’arancino. Al maschile, e non arancina come si dice a Palermo. E guai a mettere in dubbio la paternità messinese di questa prelibatezza gastronomica perché «l’arancino è messinese. È nato qui, sullo Stretto!». A non ammettere obiezioni è Salvatore Famulari, titolare dell’omonima rosticceria di Messina che ha saputo reinventare in tanti modi diversi il rustico peloritano. 

Uno degli ultimi arancini creati ha la forma di un cuore. «È l’arancino della felicità e va letteralmente a ruba. L’ho creato pensando agli innamorati – spiega -. Ha un cuore di asiago, bresaola, rucola e grana. È leggero e gustosissimo». Ma questo è solo l’ultimo di una lunga serie che spesso fa bella mostra su un espositore esterno a favore di curiosi e di turisti.

A tradire la passione per il calcio di Famulari è l’arancino Balotelli. Come il nome fa intuire, «il riso tradizionale viene sostituito con quello nero». E, restando in tema sportivo, in onore del messinese Vincenzo Nibali il rosticciere peloritano ha ideato l’arancino rosa quando lo squalo dello Stretto ha conquistato il Giro d’Italia. «Conosco Enzo da quando era piccolo – spiega Famulari –, i suoi genitori hanno il negozio accanto al mio. Era il minimo celebrare la bravura di questo ragazzo. È un arancino ripieno di salmone, robiola, rucola e besciamella». La prima versione alternativa al classico rustico al ragù risale ormai a sette anni fa: è l’arancino al pistacchio, «esclusivamente con quello che viene da Bronte, perché la qualità è importante per avere un buon prodotto finale». 

Tra i tanti clienti di Famulari ci sono gli avvocati. I loro studi legali sorgono nelle vicinanze del locale ed «è stato quasi naturale dedicare un arancino anche a loro. Ha una forma diversa dal tradizionale, ricorda la provola. E il cuore è proprio composto da questo formaggio affumicato, accompagnato da speck e basilico». Ma la varietà di arancini non si ferma qui, perché c’è quello alle noci e quello dolce alla nutella. Per ironizzare su un modo di dire tipico messinese, ha creato anche l’arancino con i piedi per la forma molto bombata che gli è stata data. L’ultimo creazione di Famulari è in onore delle suocere: con salame piccante, gorgonzola, besciamella e parmigiano. «Doveva essere speziato, come tutte le suocere».


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