«Ti sparo in faccia. Qual è il problema?». Inizia con questa gravissima minaccia un video social pubblicato da Matteo Hallissey e Ivan Grieco. L’esponente del partito Radicale, insieme allo streamer romano, sono stati impegnati in una sorta di blitz lungo il litorale della Playa di Catania. Obiettivo quello di verificare se i numerosi lidi privati […]
Catania, minacce e aggressione al lido Le Piramidi: «Ti sparo in faccia»
«Ti sparo in faccia. Qual è il problema?». Inizia con questa gravissima minaccia un video social pubblicato da Matteo Hallissey e Ivan Grieco. L’esponente del partito Radicale, insieme allo streamer romano, sono stati impegnati in una sorta di blitz lungo il litorale della Playa di Catania. Obiettivo quello di verificare se i numerosi lidi privati etnei consentono gratuitamente – senza utilizzare ombrelloni, lettini e servizi interni – l’accesso libero alla spiaggia. La situazione è degenerata quando Hallissey e Grieco si sono recati allo stabilimento balneare Le Piramidi, già finito al centro di una confisca antimafia nell’ambito della famiglia di Cosa nostra dei Santapaola-Ercolano.
Pagare per accedere alla spiaggia? «Fanno tutti così»
Nel video si vede un uomo che, con una telecamera nascosta, chiede se sia possibile accedere alla spiaggia. Dal bancone una donna risponde che l’ingresso costa 10 euro e che «come minimo una sdraio la dovete prendere». Poco dopo al banco si presentano Hallissey e Grieco, ma lo spartito non cambia: trattandosi, secondo quanto viene riferito, di «una spiaggia privata», è necessario pagare sia l’ingresso sia la sdraio.
Quando Hallissey fa presente che una simile modalità non sarebbe consentita, la donna replica: «Fanno tutti così». Il video prosegue all’esterno dello stabilimento, in quella che appare essere l’area del parcheggio. Qui un uomo, munito di radio e con una maglietta bianca recante il logo del lido all’altezza del petto, segue inizialmente Hallissey e Grieco. Poco dopo, però, i toni si accendono: l’uomo li insulta e li minaccia. «‘Mbare, ti sto facendo tanto – dice in dialetto – adesso tagliala perché mi hai sucato la minchia. ‘U capisti?». Poco dopo interviene un secondo uomo, anche lui con una maglietta bianca, nel tentativo di calmare gli animi. Hallissey e Grieco fanno quindi notare di avere ricevuto una pesante minaccia, riferendosi in particolare alla frase «ti sparo in faccia». A quel punto, il diretto interessato prova a ridimensionare e correggere quanto appena detto: «Ti ho detto che ti sparo? Io ho detto che ti faccio tanto. Io uso le mani, io non sparo. Utilizzo le mie capacità. Spegni il telefono e vieni con me».
La replica su TikTok del lido Le Piramidi
Dopo il video pubblicato da Hallissey e Grieco è arrivata la replica del lido. Nel filmato disponibile su TikTok e pubblicato con il profilo dello stabilimento balneare viene sottolineato come la collaboratrice abbia utilizzato un’espressione sbagliata definendo la spiaggia «privata». «Avrebbe dovuto spiegare che i dieci euro non erano il prezzo per accedere al mare, ma il costo del servizio offerto dallo stabilimento, comprensivo dell’utilizzo delle attrezzature balneari. Abbiamo spiegato che l’accesso al mare è gratuito», dicono.
Una versione che, tuttavia, sembra stridere con quanto si ascolta nel video al centro della contestazione, quando la donna al bancone afferma che «come minimo una sdraio dovete prendere». Nella replica del lido si sottolinea inoltre che nessuna aggressione sarebbe avvenuta all’interno del lido, ma soltanto successivamente, all’esterno della struttura. L’uomo che nel video pronuncia la frase relativa allo sparo viene descritto come «una persona che collabora con la struttura. Un dipendente, padre di sette figli e incensurato, non un criminale. Che ha sbagliato toni e modi». Il lido prende quindi le distanze dal suo comportamento: «Il nostro stabilimento non condivide il suo comportamento e proprio per questo è stato sospeso dalla struttura».