Il consiglio comunale di Castel di Iudica, in provincia di Catania, è stato sciolto dalla Regione Siciliana per il mancato rispetto degli obblighi di riequilibrio dei conti imposti dalla Corte dei Conti. Con lo stesso provvedimento è stata nominata commissaria straordinaria la dirigente regionale in quiescenza Venera Greco, che guiderà l’ente fino al rinnovo naturale […]
Foto di Comune di Castel di Iudica
Castel di Iudica, sciolto il Consiglio comunale: nominato un commissario
Il consiglio comunale di Castel di Iudica, in provincia di Catania, è stato sciolto dalla Regione Siciliana per il mancato rispetto degli obblighi di riequilibrio dei conti imposti dalla Corte dei Conti. Con lo stesso provvedimento è stata nominata commissaria straordinaria la dirigente regionale in quiescenza Venera Greco, che guiderà l’ente fino al rinnovo naturale degli organi comunali.
La decisione è stata adottata dal presidente della Regione, su proposta dell’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, dopo che il Comune non ha approvato nei termini previsti la delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio relativa al triennio 2026-2028.
La deliberazione della Corte dei Conti
All’origine dello scioglimento c’è la deliberazione della Corte dei Conti dello scorso 8 giugno, con cui era stato imposto all’amministrazione comunale di adottare entro sessanta giorni le misure necessarie per il ripristino degli equilibri finanziari. Per consentire l’adempimento, la Regione aveva nominato anche un commissario ad acta, che aveva convocato d’urgenza il Consiglio comunale. L’assemblea, tuttavia, non ha approvato la proposta nei tempi stabiliti e il commissario è intervenuto in via sostitutiva il 22 luglio.
La normativa regionale equipara infatti la mancata adozione dei provvedimenti di riequilibrio alla mancata approvazione del bilancio di previsione, circostanza che comporta automaticamente lo scioglimento del Consiglio comunale.
Il sindaco: «Atto doloroso ma necessario»
Il sindaco Ruggero Strano ha definito il provvedimento «un atto doloroso ma necessario per garantire il rispetto delle regole e la salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’ente». Il primo cittadino ha spiegato di prendere atto della decisione «con grande senso di responsabilità», sottolineando che in questi mesi l’amministrazione ha lavorato «per tutelare l’interesse pubblico e assicurare la continuità dei servizi ai cittadini». Strano ha quindi rivolto un augurio di buon lavoro a Venera Greco, evidenziando come l’attività amministrativa proseguirà per garantire la gestione ordinaria e il rispetto degli adempimenti contabili fino alle prossime elezioni. Infine, il sindaco ha ringraziato consiglieri comunali, dipendenti dell’ente e cittadini per la collaborazione dimostrata.