Un’eruzione dai colpi di scena, quella dell’Etna in questi ultimi giorni di luglio nell’alto settore della Valle del Leone. Partita e, poche ore dopo, all’apparenza cessata. Poi ripresa in notturna, per interrompersi all’improvviso. Comunque con una nube di cenere prodotta dall’attività stromboliana che ha raggiunto un’altezza di circa 7mila metri, propagandosi verso Sud-Ovest. Le fasi […]
Foto di Alessio Marino - BÙUM GVI
Etna, eruzione a singhiozzo nella Valle del Leone
Un’eruzione dai colpi di scena, quella dell’Etna in questi ultimi giorni di luglio nell’alto settore della Valle del Leone. Partita e, poche ore dopo, all’apparenza cessata. Poi ripresa in notturna, per interrompersi all’improvviso. Comunque con una nube di cenere prodotta dall’attività stromboliana che ha raggiunto un’altezza di circa 7mila metri, propagandosi verso Sud-Ovest.
Le fasi della colata
Emersa nell’alto settore della Valle del Leone a circa 2.700 metri sul livelli del mare, il fronte avanzato della colata è al momento in rallentamento. A metà mattinata di oggi ha raggiunto i 1.700-1.750 metri a monte di Rocca Capra. Ieri, l’intensa attività stromboliana dal cratere Voragine era pian piano diminuita fino a cessare intorno alle 13. Solo un falso stop, riprendendo poco prima delle 19, con un ritmo sostenuto che ha raggiunto il culmine intorno alle 22. Attività proseguita fin quasi alle 4 del mattino, quando ha iniziato pian piano a decrescere.
Il rischio aggiornato
L’ampiezza media del tremore vulcanico, su valori alti nelle fasi intense, si è portata a valori bassi a notte fonda, rimanendo così anche questa mattina. Il Vona, ossia l’avviso per il volo, è sceso da rosso ad arancione. E non si registrano interferenze con l’attività dell’aeroporto di Catania.