Altre due persone sono state arrestate e sono finite in carcere per il caso della mitragliatrice rubata all’interno del carcere Bicocca di Catania. Gli agenti della polizia di Catania hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura custodiale in carcere. Emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania, al termine degli […]
Mitragliatrice rubata dal carcere di Catania: altri due arresti
Altre due persone sono state arrestate e sono finite in carcere per il caso della mitragliatrice rubata all’interno del carcere Bicocca di Catania. Gli agenti della polizia di Catania hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura custodiale in carcere. Emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania, al termine degli interrogatori preventivi. A carico delle due persone sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza in ordine al coinvolgimento nei reati di spaccio di stupefacenti in concorso. Due settimane fa, per la stessa vicenda era stata arrestata anche una poliziotta penitenziaria.
Gli altri arresti per la mitragliatrice rubata in carcere
Infatti, questo provvedimento fa seguito agli altri eseguiti il 17 luglio. La squadra mobile di Catania, coordinata dal servizio centrale operativo, e il nucleo investigativo regionale della polizia penitenziaria di Palermo, coordinato dal Nic, avevano dato esecuzione, nella Capitale e nel capoluogo etneo. Le indagini erano state avviate a seguito della sottrazione di una pistola mitragliatrice M12, con relativo munizionamento, dall’istituto penitenziario Catania Bicocca, avvenuta nel luglio del 2024.
Le foto di famiglia
Le attività tecniche hanno portato alla ricostruzione di una serie di episodi di spaccio da parte della donna, insieme ai figli. Uno dei quali è stato poi sottoposto a fermo del pubblico ministero perché destinatario della mitragliatrice sottratta dal carcere. L’arma era stata da lui presa in custodia e nascosta nei pressi dell’abitazione di famiglia. Lì è stata ritrovata proprio in occasione dell’esecuzione del provvedimento. L’analisi degli account social ha poi permesso di rintracciare alcune foto in cui i componenti del nucleo familiare erano stati ritratti mentre imbracciano delle armi comuni da sparo e la mitragliatrice rubata in carcere. Dai servizi tecnici di captazione sono emersi inoltre gravi indizi anche a carico di un’altra persona per la sottrazione e la detenzione dell’arma.
La disponibilità di armi
Durante la prima fase esecutiva, a riscontro della disponibilità di armi da parte della famiglia interessata alle indagini, è stata trovata una pistola priva di matricola, detenuta in casa da uno dei giovani indagati. Il provvedimento emesso a seguito degli interrogatori preventivi ha riguardato la donna pregiudicata e un uomo, anch’egli con precedenti, che si occupava di fornire la sostanza stupefacente alla compagine familiare. Entrambi gli indagati, al termine delle incombenze, sono stati accompagnati nel carcere di piaaza Lanza a Catania.