È stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Termini Imerese, nei confronti di un 19enne bagherese. Il giovane già noto alle forze di polizia, è accusato di detenzione e porto illegale di arma da sparo. Oltre che di esplosione di colpi di arma da fuoco. Essenziale nell’ambito delle attività investigative sia […]
Tribunale di Termini Imerese
Bagheria, spara in strada e pubblica i video sui social: arrestato 19enne
È stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Termini Imerese, nei confronti di un 19enne bagherese. Il giovane già noto alle forze di polizia, è accusato di detenzione e porto illegale di arma da sparo. Oltre che di esplosione di colpi di arma da fuoco. Essenziale nell’ambito delle attività investigative sia per il contrasto alla criminalità locale sia per l’individuazione dell’autore del reato, è stato il monitoraggio delle fonti aperte.
Video sui profili social
I carabinieri di Bagheria hanno individuato molteplici immagini postate dall’indagato sui suoi profili social, nelle quali dava sfoggio di possedere più pistole di vario calibro. E soprattutto, di non avere alcun timore ad utilizzarle. Nei vari video pubblicati, il giovane non avrebbe avuto remore nell’esplodere colpi d‘arma da fuoco verso il mare e verso cartelli stradali del centro storico di Bagheria. A destare ulteriore allarme sociale, sono state anche le frasi di minaccia pubblicate con cadenza quasi giornaliera. Frasi che sono state interpretate, all’indomani del fermo di un ventinovenne che aveva esploso dei colpi di pistola in direzione di un magazzino dello stesso centro. Evidentemente come avvertimento direttamente conseguente a quell’evento.
Pericolo di una escalation di violenza
L’impianto accusatorio, supportato da un solido quadro indiziario raccolto dai carabinieri, è stato ampiamente condiviso dalla procura di Termini Imerese. Che ha infatti ritenuto necessario l’applicazione della misura cautelare al fine di arginare un principio di una guerriglia tra bande criminali. Evitando così che le intimidazioni lanciate tramite i social sfociassero poi in eventi concreti e gravi. Il gip ha infatti riconosciuto il pericolo di un’escalation, legato a una più che probabile faida per l’acquisizione di posizioni dominanti illecite nel settore dello smercio di droghe nel territorio bagherese.