Foto di Wwf Italia

Primi nidi di fenicottero rosa alle Saline di Trapani: «Tra i pochissimi siti in Italia»

Primi nidi di fenicottero rosa – già rari in Italia – all’interno della riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco. A festeggiare la notizia, a oltre 30 anni dall’istituzione dell’area protetta, è il Wwf, che gestisce la riserva regionale. La nascita segue la presenza ormai stabile di oltre 600 fenicotteri, che hanno scelto una precisa zona come casa. E, adesso, anche come luogo di nidificazione.

La scoperta dei nidi dentro la riserva

Sono circa 50 i nidi censiti dai volontari del Wwf. Da cui sono già nati i primi tre giovani fenicotteri rosa: il primo circa un mese fa, il secondo da due settimane e l’ultimo da appena pochi giorni. Ma, in attesa delle altre schiuse, potrebbero esserci delle soprese. Almeno a giudicare da una decina di fenicotteri ancora in cova. Per evitare qualsiasi disturbo agli animali in questa delicata fase, l’area è costantemente monitorata con appositi strumenti. Gestiti dal personale Wwf della riserva insieme a un ornitologo e in collaborazione col territorio, tramite l’associazione SOS Valderice. In passato, alcuni tentativi di nidificazione erano stati osservati, ma senza registrare mai un esito positivo.

Rendere la riserva a misura di fenicotteri

«La natura risponde sul lavoro svolto in questi anni – dichiara Silvana Piacentino, direttrice della riserva -. La nascita dei primi fenicotteri non è un evento casuale, ma il risultato di un lungo percorso di tutela». Tanto più se si considera che quello della riserva delle saline di Trapani e Paceco «è uno dei pochissimi siti di nidificazione presenti in Italia», aggiunge Marco Galaverni di Wwf Italia. In un luogo che, prima dell’istituzione della riserva, contava appena 15 fenicotteri, una specie «particolarmente sensibile al disturbo». Diverse le azioni introdotte dal Wwf in questi anni per rendere l’area da semplice luogo di sosta e alimentazione a sito adatto alla nidificazione. Dal monitoraggio alla riduzione del disturbo antropico. Con l’introduzione del divieto di sorvolo e la rimozione – da parte di E-distribuzione – di due elettrodotti che attraversavano la riserva, con il pericolo di collisione per gli uccelli.

La convivenza con i salinari

Ma i fenicotteri e altra fauna non sono gli unici frequentatori della zona. «Un ruolo fondamentale è svolto dalla produzione del sale marino», spiegano dal Wwf. Indicando il lavoro dei salinari come «esempio virtuoso di convivenza tra attività umana e conservazione della natura». Un punto su cui interviene anche l’assessora regionale al Territorio e ambiente Giusi Savarino: «Le saline di Trapani sono il simbolo di come la tutela di un patrimonio naturale unico possa generare valore, attrattività, conoscenza e nuove opportunità per le comunità locali».


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