Una cifra di 71mila euro: tanto dovrà versare il Comune di Cinisi alla famiglia Badalamenti per mantenere Casa Felicia Impastato. Il bene confiscato al boss mafioso Tano Badalamenti e intitolato alla madre di Peppino Impastato, l’attivista ucciso il 9 maggio del 1978. Un bene al centro di un errore burocratico prima, e di una battaglia […]
Foto di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
Casa Felicia Impastato, il Comune pagherà 71mila euro ai Badalamenti per mantenerla pubblica
Una cifra di 71mila euro: tanto dovrà versare il Comune di Cinisi alla famiglia Badalamenti per mantenere Casa Felicia Impastato. Il bene confiscato al boss mafioso Tano Badalamenti e intitolato alla madre di Peppino Impastato, l’attivista ucciso il 9 maggio del 1978. Un bene al centro di un errore burocratico prima, e di una battaglia giudiziaria dopo. Un luogo simbolo dell’antimafia siciliana, affidato al Comune che, a sua volta, ne ha passato la gestione all’associazione Casa memoria Impastato per varie attività. Adesso la corte d’Assise di Palermo ha definito del tutto il contezioso tra gli eredi Badalamenti che rivolevano indietro l’immobile e il Comune che si era opposto, proponendo di pagarne il valore. Per una cifra che, tramite i periti, la corte ha stabilito in 71mila euro. Una decisione che, però, sembrerebbe non piacere al figlio del boss, Leonardo Badalamenti, che ha annunciato ricorso.