Una stalla abusiva è stata scoperta nel quartiere San Cristoforo di Catania. Una scoperta che è stata fatta nel corso di un’attività dei carabinieri nell’ambito del contrasto alle condotte illecite connesse alla detenzione e alla gestione irregolare dei cavalli nel capoluogo etneo. Un fenomeno che rappresenta non soltanto una violazione delle norme a tutela degli […]
Catania, stalla abusiva a San Cristoforo: il proprietario è un 20enne
Una stalla abusiva è stata scoperta nel quartiere San Cristoforo di Catania. Una scoperta che è stata fatta nel corso di un’attività dei carabinieri nell’ambito del contrasto alle condotte illecite connesse alla detenzione e alla gestione irregolare dei cavalli nel capoluogo etneo. Un fenomeno che rappresenta non soltanto una violazione delle norme a tutela degli animali, ma anche un potenziale fattore di rischio per la sicurezza pubblica.
Il controllo preventivo
In questo contesto, i carabinieri della stazione di piazza Dante a Catania, hanno proceduto a un controllo preventivo di una stalla per verificare le condizioni di custodia dei cavalli. Ma anche la regolarità delle strutture adibite al loro ricovero e il rispetto della normativa sanitaria e di identificazione degli animali. Un’operazione portata avanti anche insieme al personale del dipartimento di veterinaria dell’Asp.
La stalla abusiva a San Cristoforo a Catania
Durante il controllo, la stalla nel quartiere di San Cristoforo di Catania, è risultata abusiva. Sono, infatti, emerse irregolarità per le quali il proprietario, un 20enne catanese già noto alle forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie, è stato sanzionato. Il giovane ha attivato una stalla senza la prevista comunicazione alle autorità competenti e, inoltre, è risultato sprovvisto del documento di accompagnamento per lo spostamento dei tre cavalli, con regolare chip, trovati all’interno del ricovero. Nei confronti del giovane sono state elevate sanzioni per un importo di 1800 euro e gli è stato prescritto di spostare gli animali in una idonea struttura entro il termine di dieci giorni.