Utilizzare un materiale dalla storia millenaria e quasi unico al mondo, per renderlo accessibile ogni giorno in un accessorio. È così che il papiro di Siracusa – unica coltivazione europea – rivive in una forma inedita: gli orecchini ideati dal siracusano Gianni Tiralongo, che ne ha fatto un brand, Papiro Gioielli. «In questo settore bisogna […]
Il millenario papiro di Siracusa si trasforma in gioielli: l’idea inedita di orecchini con storie antiche
Utilizzare un materiale dalla storia millenaria e quasi unico al mondo, per renderlo accessibile ogni giorno in un accessorio. È così che il papiro di Siracusa – unica coltivazione europea – rivive in una forma inedita: gli orecchini ideati dal siracusano Gianni Tiralongo, che ne ha fatto un brand, Papiro Gioielli. «In questo settore bisogna sempre innovare – racconta a MeridioNews -. Mentre cercavo una proposta originale, mi sono reso conto che nessuno aveva mai pensato di usare il papiro per creare gioielli». Da lì, dopo qualche anno di prove e aggiustamenti, è nato a gennaio un brand con già vari distributori in Sicilia e online. «Vediamo molto interesse soprattutto da Taormina e Ortigia», continua Tiralongo. Come originale ricordo della Sicilia per i tanti turisti alla ricerca di qualcosa di meno scontato.
Come il papiro diventa orecchini
Gli elementi degli orecchini di Papiro Gioielli sono essenziali: carta papiro, pietre naturali e lavorazione artigianale. Unendo, però, tecniche antiche e moderne. «La materia prima è chiaramente locale – racconta Tiralongo -, ossia la carta realizzata con una procedura millenaria dalle piante di papiro che crescono a Siracusa». I fogli vengono applicati su un supporto, tagliati al laser per le varie lavorazioni e decorati con tecnologiche stampe originali, realizzate appositamente dall’illustratore del brand. Queste basi vengono poi impreziosite con le pietre naturali: giada, agata, perle d’acqua dolce, lapislazzuli. Nessun ulteriore rivestimento necessario: «D’altronde, come sappiamo dalle testimonianze che sono arrivate fino a noi dall’antichità, la carta papiro resiste nei secoli», commenta l’ideatore.
I soggetti del mito
Data la materia prima utilizzata, la scelta grafica delle collezioni è stata piuttosto immediata. «Innanzitutto volevamo creare un collegamento con la storia millenaria di questa carta, e così è nata la serie Egitto», spiega Tiralongo. Dalla raffigurazione della Sfinge, metà leone e metà donna, a Cleopatra. Per poi passare al racconto del territorio: Siracusa e la Sicilia, con le tradizionali teste di moro e la ninfa Aretusa». Da lì, il passaggio ai miti greci, che tanto hanno influenzato l’Isola, è naturale. Fedeli, però, alla proposta di immagini di donne forti: «Per questo abbiamo scelto, ad esempio, di rivisitare la Medusa del Caravaggio», aggiunge il creatore di Papiro Gioielli. Con l’idea, trasmessa dal brand, di «trasformare la storia in potere».
La ricerca della sostenitilità

«Partendo da una carta naturale, volevamo che tutto il gioiello fosse ecosostenibile», spiega. Dal packaging in cartone riciclato ai materiali per rivenditori ed espositori. Così come le informazioni a chi acquista o regala gli orecchini in papiro. Oltre a una shopper in carta riciclata, infatti, il brand ha previsto, all’interno delle scatole, una pergamena dalla doppia finalità. Come garanzia del gioiello e dei materiali utilizzati, ma anche una narrazione del soggetto raffigurato negli orecchini scelti. Che potrebbero non essere più solo orecchini, ma arricchire la linea di gioielli in papiro di Siracusa con altre proposte. «Ci sembravano la scelta più indicata per proporre al mercato la nostra idea durante l’estate – conclude Tiralongo -. Ma stiamo già lavorando alla possibilità di realizzare anche dei ciondoli».