Palermo, due beni confiscati alla mafia rinascono per il sociale

Due beni confiscati alla mafia tornano finalmente alla collettività e si trasformano in luoghi di rinascita, ascolto e inclusione sociale a Palermo. Questa mattina sono stati inaugurati i nuovi presìdi sociali Demetra e In Natura – Circolo Sociale. Progetti destinati a sostenere donne vittime di violenza, persone fragili, minori e soggetti con disabilità.

Gli immobili, situati all’Acquasanta e a Ciaculli, sono stati recuperati grazie a un importante intervento di rigenerazione urbana e sociale promosso dall’amministrazione comunale. Alla cerimonia di inaugurazione era presente il sindaco sindaco di Palermo Roberto Lagalla. E gli assessori alle Opere pubbliche Salvatore Orlando, ai Beni confiscati Brigida Alaimo e alle Attività sociali Mimma Calabrò. Ha partecipato anche il commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, la prefetta Paola Spena. Presente pure il dirigente generale della struttura commissariale Fabrizio Dall’Acqua.

Il progetto Demetra

«La restituzione alla collettività di beni confiscati alla mafia rappresenta uno dei segnali più concreti dell’impegno delle istituzioni nella promozione della legalità e della giustizia sociale». Sono state le parole del sindaco Lagalla. Che ha sottolineato il valore simbolico e sociale delle nuove strutture che diventeranno luoghi di ascolto e sostegno per le fasce più vulnerabili della popolazione.

Il progetto Demetra, ospitato nell’immobile di via Simone Gulì e affidato al Consorzio Network dei Talenti, offrirà servizi di accoglienza, protezione, supporto psicologico e percorsi di reinserimento destinati a donne vittime di violenza e tratta. La struttura comprenderà anche un hub educativo e ricreativo multietnico dedicato all’inclusione sociale e alla promozione del benessere alimentare. Con attività legate alla produzione di alimenti sani e alla vendita al dettaglio.

Il centro polifunzionale di Ciaculli

A Ciaculli prende invece forma In Natura – Circolo Sociale, un centro polifunzionale rivolto a minori tra i 6 e i 14 anni, persone con disabilità e donne vittime di violenza. Il progetto prevede attività socioeducative, laboratori terapeutici e ricreativi, percorsi di ortoterapia e iniziative di inclusione sociale finalizzate anche all’acquisizione di competenze nel settore agricolo.

Entrambi i progetti sono stati finanziati nell’ambito degli Investimenti Stato INV6C1.1 – Innovation Hub. Le risorse sono state assegnate attraverso il decreto del ministero dell’Economia e delle finanze del 25 giugno 2024. Per l’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando, questi interventi rappresentano «la dimostrazione concreta del lavoro svolto dall’amministrazione per restituire funzionalità e dignità a immobili sottratti alla criminalità». Sulla stessa linea l’assessora ai Beni confiscati Brigida Alaimo, che ha evidenziato come il riutilizzo sociale di questi spazi sia «uno strumento fondamentale per affermare la cultura della legalità e costruire percorsi di riscatto sociale».


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